7 gennaio 1797: Debutta il tricolore italiano

Storia

7 gennaio 1797: Debutta il tricolore italiano

In seguito alla Campagna d’Italia di Napoleone Bonaparte, si diffuse nell’Italia settentrionale lo spirito di rivalsa contro l’oppressione austriaca. Molti patrioti videro nell’arrivo dei francesi e, soprattutto, negli ideali rivoluzionari che rappresentavano l’occasione per formare finalmente uno stato sovrano. Nelle zone liberate dai francesi si cominciò ad usare un tricolore simile a quello della Francia, per omaggiarla, solo col verde al posto del blu. Non si sa con certezza perché si scelse il verde e cosa significasse. Alcune teorie trovano nel fatto che il colore sia associato alla speranza il motivo del suo utilizzo, altri che fosse un modo per indicare la natura e quindi il diritto naturale di libertà degli italiani, altri ancora che indicasse la pianura padana. Sta di fatto che divenne la bandiera ufficiosa degli indipendentisti italiani, fino a quando, durante una delle prime assemblee consiliari della neonata Repubblica Cispadana, appoggiata da Napoleone e che comprendeva gran parte del territorio delle odierne Emilia Romagna e Lombardia, il rappresentate di Reggio Emilia, Giuseppe Compagnoni, propose l’adozione del tricolore verde, bianco e rosso come bandiera ufficiale del nuovo stato.

Questa prima bandiera era molto diversa rispetto a quella attuale; le bande erano orizzontali col rosso in alto, e al centro c’erano le iniziali R e C della repubblica. La scelta verrà poi ratificata nel verbale della riunione del successivo 7 gennaio, primo documento ufficiale che certifica l’adozione della bandiera. E’ per questo che viene indicata questa data come “compleanno” del nostro tricolore. Dal 1997 questa ricorrenza si celebra ufficialmente nel nostro paese con l’introduzione della “Festa del Tricolore” ,con cerimonie in particolare al Quirinale e alla Sala del Tricolore di Reggio Emilia.

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