70 anni di bikini e non sentirli

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70 anni di bikini e non sentirli

Il bikini compie 70 anni
Il bikini compie 70 anni

70 anni di bikini e non sentirli, dagli anni 40 a oggi, ecco come è cambiato quello che era considerato un costume scandaloso.

La storia del bikini è lunga e controversa. Apparso per la prima volta il 5 luglio del 1946, il costume a due pezzi è stato subito oggetto di scandalo. La prima modella a posare con un bikini è stata Micheline Bernardini, di diciannove anni.

Il nome bikini prende spunto dall’omonimo atollo delle Isole Marshall, nell’Oceano Pacifico. Letteralmente vuol dire “superficie a noce di cocco”. Molti non sanno che costumi formati da due pezzi erano già indossati dalle antiche civiltà greche e romane. Il bikini è stato ideato dal francese Louis Réard.

Negli anni ’40 lo stile del bikini è caratterizzato da una vita alta, con una piccola gonna, per coprire leggermente le gambe. Generalmente, era accompagnato da un’acconciatura con fascia, al tempo molto in voga.

Negli anni ’50, invece, diventa simbolo di Brigitte Bardot che ne indossa uno molto succinto a Cannes, nel 1953.

Una rivoluzione nel mondo dei costumi è l’introduzione del tessuto in lycra. In questo periodo, anni ’60, la bellissima Ursula Andress incanterà tutti con il suo due pezzi bianco in Goldfinger, primo film della saga di James Bond.
Tra gli anni ’70 e ’80, il costume a due pezzi diventa più audace: nascono i tanga e le culottes stile brasiliano. Si diffonde anche la moda del monokini, la tendenza a indossare solo il pezzo di sotto, restando in topless.

Oggi il bikini riprende indistintamente tutti questi stili: tanti sono i modelli sviluppati nel corso degli anni. Certamente, è impossibile da dimenticare il costume rosso di Pamela Anderson in Baywatch negli anni ’90.

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