8 giugno 632: La morte del Profeta

Storia

8 giugno 632: La morte del Profeta

Ritornato dopo il suo Pellegrinaggio dell’Addio a Medina, la città che l’aveva accolto dopo la fuga da La Mecca, Muhammad, italianizzato in Maometto, fondatore e profeta dell’Islam e diventato il capo di fatto dell’intera Arabia meridionale, si spegneva attorniato dalla moglie Aisha, dalla figlia Fatima, unica ancora in vita, e di suo marito, nonché cugino del padre, Ali ibn Abi Talib. Il corpo dopo essere stato lavato fu avvolto in un sudario ed inumato nel pavimento della stanza della sua casa dove spirò. Questa divenne rapidamente meta di pellegrinaggio e si trasformò in una moschea, trasformando Medina nella seconda città santa dell’Islam dopo La Mecca. I suoi eredi fecero dell’Islam uno dei più grandi imperi della storia e la religione islamica divenne la seconda al mondo per diffusione.

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