Viaggio in paradiso: recensione del film COMMENTA  

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Viaggio in paradiso: recensione del film
Viaggio in paradiso: recensione del film

Viaggio in paradiso vive di buon ritmo, ma in alcuni casi troppo avventato, con un finale troppo basilare e buonista che rende tutto più dimenticabile.


“Viaggio in Paradiso-“, il film diretto da Adrian Grunberg, con protagonista Mel Gibson nel ruolo del protagonista, racconta la storia di Driver (Mel Gibson), che cerca di oltrepassare il confine messicano con un bel po’ di dollari ma viene arrestato dalla polizia del posto e portato alla famigerata prigione di El Pueblito. Attraverso un bambino di nove anni il protagonista modificherà i propri valori.


Il Film mette in mostra un protagonista in forma, un’atmosfera particolare ed interessante ma allo stesso tempo claustrofobica come quella de “El Pueblito”, finendo anche per toccare, sebbene in maniera troppo superficiale, una certa tematica di denuncia. Gibson qui interpreta, scrive e produce un buon film, che strizza l’occhio al genere Action ma che trova, in alcune forzature di troppo e nel lieto fine a tutti i costi, una dimensione poco originale.


La pellicola, uscita nelle sale cinematografiche a Giugno del 2012, usfruì di un budget di ben 20 milioni di dollari ed ha ricevuto ottime critiche dalla stampa internazionale ed europea.

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