La “Luce infinita” di Loredana Errore COMMENTA  

La “Luce infinita” di Loredana Errore COMMENTA  

copertinaLoredana Errore torna sulla scena musicale con l’album “Luce infinita” ed è attualmente in rotazione radiofonica col singolo “Nuovi giorni da vivere” scritto da Amara, Diego Calvetti, Emiliano Cecere, Marco Ciappelli e Pacifico Settembre.


Ritorni alla musica con “Luce infinita” dopo quattro anni di assenza. Perché “Luce infinita” e cosa rappresenta questo progetto per te?

“Luce infinita” per me rappresenta qualcosa di veramente importante. Rappresenta la mia voglia di ricominciare dopo un periodo di lunga attesa causata da un terribile incidente. Il titolo prende spunto da una delle canzoni incluse nell’album, ma per me è anche molto di più, rappresenta qualcosa di spirituale. È la testimonianza di un qualcosa in cui ho fortemente creduto e sperato.


“Luce infinita” ha esordito al quinto posto della classifica Fimi degli album più venduti. Dopo un periodo così lungo lontano dalle scene che effetto ti ha fatto questa accoglienza?

È stato bellissimo perché ho sentito l’affetto e il sostegno della gente. Questa luce infinita è una luce di tutti e questo quinto posto è molto importante perché rappresenta una grande scommessa vinta per me e per chi ha creduto in questo progetto. Ringrazio tanto i miei fans e tutte le persone che hanno contribuito per questo risultato.


L’album è composto da inediti e da cover. Uno di questi è un pezzo storico di Mia Martini, “Per amarti”, una canzone tra le più intense e sofferte del suo repertorio. Perché l’hai scelta?

Tutto nasce da una mia partecipazione a “Buon compleanno Mimì” del 2015, dove mi fu assegnato questo brano. Lì è avvenuto il mio incontro con Carlo Avarello de “L’isola degli artisti” con cui poi è nata questa bella collaborazione. Ci è sembrato giusto includere nell’album il brano che ha segnato il nostro incontro.

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Qualche anno fa il talent era considerato dai ragazzi un punto d’arrivo, quasi la consacrazione di una carriera. Col tempo si è capito invece che è solo un punto di partenza, come potevano esserlo in passato i vari concorsi canori. Qual è l’insegnamento che ti porti dentro dalla tua esperienza?

L’insegnamento più grande è stato sicuramente quello di cercare di conseguire sempre il proprio obiettivo e farlo a seconda delle proprie facoltà, delle proprie consapevolezze. Partecipare ad un programma come “Amici” ha accresciuto la mia maturità umana e artistica. Con i miei compagni, quotidianamente avevamo la possibilità di studiare ognuno per la propria disciplina. Cantare ogni giorno mi ha dato la possibilità di formarmi e soprattutto è stato uno stimolo artistico grandissimo. È stata un’esperienza che conservo nel cuore e da cui mi porto sempre dietro la voglia di stare insieme, la voglia di crederci e soprattutto farlo con umiltà e disciplina, che è molto importante.

Qual è un tuo punto di riferimento artistico?

Sono veramente tanti i miei punti di riferimento nella musica, italiana ma anche estera: Pino Daniele, Mina, Lugi Tenco, Mia Martini, Amy Winehouse. Attingo molto anche da vari generi musicali, per esempio da quella elettronica.

Cosa vorresti che il pubblico capisse e apprezzasse di te?

Mi piacerebbe che il pubblico capisse e apprezzasse la mia semplicità. Mi piacerebbe che ci fossero dei segnali che mi dessero la certezza che questa sia la strada giusta da seguire. E se questa è veramente la mia strada, vorrei trovare quel nido a cui attingere energia e dove potermi ristorare tutte le volte che prevalgono l’emozione e la sensibilità quando si canta davanti ad un pubblico.

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