A 1500 anni luce, la stella dal comportamento inspiegabile, a meno che esistano gli alieni

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A 1500 anni luce, la stella dal comportamento inspiegabile, a meno che esistano gli alieni

Una stella fra milioni, ma una stella che presenta delle particolarità tali da renderla, senza mezzi termini, unica.

Ha un nome, KIC 8462652, che non è un granché, così freddo e poco evocativo. Eppure, da questa stella stanno arrivando segnali che stuzzicherebbero la fantasia anche del più arido scrittore di fantascienza.

Ciò che, dalla Terra, gli astronomi vedono, di questa stella, è la sua luminosità e lo fanno con un telescopio, il Kepler, in grado di spingere lo sguardo fin dentro le zone più remote dello spazio.

Il fatto è che la luminosità di una stella non dovrebbe subire variazioni oppure subirle in modo molto contenuto e, in particolare, rispettando schemi ricorsivi.

La luminosità di KIC 8462652, invece, laggiù fra le costellazioni del Cigno e della Lira, a 1500 anni luce dalla Terra, sembra modificarsi senza schema alcuno. Aumenti e diminuzioni frequenti, prive di periodicità e, soprattutto, enormi, oltre il 20%.

Gli scienziati non riescono a trovare una spiegazione.

Non può trattarsi di un fenomeno conseguente al transito di un pianeta davanti alla sua stella, dicono, perché manca la periodicità. Non può del resto trattarsi neppure di una nube di detriti, perché questa potrebbe sì filtrare la luce, ma dovrebbe anche emettere raggi infrarossi in grosse quantità, cosa che invece non è stata osservata. Qualcuno ha provato a pensare a un vero e proprio sciame di comete, ma questo dovrebbe essere molto grande e folto per riuscire a schermare la luce in un modo così significativo e, comunque, l’ipotesi non spiegherebbe il ripetersi incontrollato dei fenomeni.

I risultati delle osservazioni sono stati pubblicati dalla scienziata Tabetha Boyajian dell’Università di Yale, che, giusto per non lasciare strade intentate, ha provato ad ascoltare anche il parere del dottor Jason Wright della Penn State University, un esperto di astrobiologia che, in totale serietà, ha suggerito che i fenomeni potrebbero spiegarsi immaginando che attorno a KIC 8462652 orbitino delle enormi strutture costruite, perché no, da una civiltà aliena e, perché no, per captare l’energia luminosa emessa dalla stella.

L’ipotesi avanzata da Wright non ha suscitato che un tiepido scetticismo da parte della comunità scientifica e, forse, si tratta di una provocazione, più che altro, un modo per ricordare a tutti che le nostre conoscenze dell’universo sono ancora grezze e che l’unica cosa che possiamo fare è continuare a studiare, nell’interessante e misterioso caso di KIC 8462652 così come in molti altri, rimanendo sempre pronti a rimettere in discussione ogni nostra precedente impostazione o convinzione.

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