A Bergamo e provincia, la GdF rileva il 47% di irregolarità nella emissione di scontrini COMMENTA  

A Bergamo e provincia, la GdF rileva il 47% di irregolarità nella emissione di scontrini COMMENTA  

Una pattuglia della Finanza
Una pattuglia della Finanza

Nel corso di una operazione di controllo, eseguita nella giornata di ieri, la Guardia di Finanza di Bergamo ha constatato il 47% di irregolarità in materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali. L’operazione, eseguita in città e nel suo hinterland nell’ambito di una una serie di controlli anti evasione, ha portato al riscontro di 119 violazioni sui 252 controlli nei negozi, per mancata emissione degli scontrini. Inoltre, sono state individuate 75 autovetture di lusso, su alcune delle quali verranno eseguiti accertamenti di carattere fiscale. Solo per fare un esempio di quanto è uscito fuori nel corso del controllo sul territorio, basti pensare che una Maserati Grancabrio 145, per un valore di 141.000 euro, è intestata ad un italiano che non ha mai dichiarato alcun reddito al fisco. Stessa situazione per una giovane romena proprietaria di una Porsche Cayenne e per un marocchino in possesso di una Bmw serie 3 del valore di 52mila euro. Anche alcuni italiani sono nella stessa situazione, essendo proprietari di autovetture di grande lusso non giustificate dalle dichiarazioni fiscali.

Rischiano la sospensione dell’attività commerciale, dopo la segnalazione alle autorità competenti, un panificio, due ristoranti, un negozio di abbigliamento, due bar, due parrucchieri e un negozio di alimentari.

Le irregolarità in materia di mancata emissione di scontrini e ricevute sono una ulteriore aggiunta alle 233 violazioni (con una percentuale di irregolarità pari a circa il 30%) che già erano state verificate dalla Guardia di Finanza sul territorio dell’intera Provincia dall’inizio dell’anno in corso, a conferma di un regime di illegalità diffusa.

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