A Bologna 147 rinvii a giudizio per Ndrangheta COMMENTA  

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A Bologna 147 rinvii a giudizio per 'Ndrangheta

Sono 147 gli imputati al maxi processo riguardante la ‘Ndrangheta, che si stava espandendo a macchia d’olio anche al nord Italia. A Bologna, per ospitare tutti gli imputati e i giornalisti, è stato affittato un padiglione della fiera, ed è stato già bollato come un primo importante passo in avanti nella lotta contro la criminalità organizzata.

La prima udienza, quella preliminare, si era svolta il 2 ottobre, durante la quale molti imputati avevano chiesto e ottenuto il rito abbreviato. Per i rimanenti, i 147, il 26 marzo del prossimo anno ci sarà la prima udienza. Tra i presenti, anche nomi eccellenti, come Vincenzo Iaquinta e suo padre, entrambi imputati per detenzioni di armi e associazione mafiosa. Oltre a loro, anche numerosi imprenditore modenesi e Palmo Ventinelli, unico boss che non ha scelto il tiro abbreviato. Tra coloro che hanno scelto questa opzione, c’è Nicolino Grande Aracri, boss appartenente alla ‘Ndranheta che si è stabilita in Emilia Romagna.

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I capi di accusa superavano le 200 voci, così come gli indagati totali. Secondo la Direzione Distrettuale Antimafia, i coinvolti cercavano anche di introdurre uomini fidati all’interno degli uffici comunali con il fine di eleggere persone prescelte per curare i propri interessi. Nell’udienza di oggi, sono stati prosciolti in due: una ragazzo russa di 26 anni e un imprenditore del livornese, sospettato di aver rapporti con individui legati al clan.

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