A Bologna le prostitute censite con il modello Istat COMMENTA  

A Bologna le prostitute censite con il modello Istat COMMENTA  


A che tipo di domande hanno dovuto rispondere?Beh da quella preliminare del come si chiamano, a quella da dove vengono, per passare a dove abitano per arrivare a da quanto tempo si prostituiscono e, si, quanto guadagnano.

Queste alcune delle domande apparse in un modulo operativo distribuito dai carabinieri negli scorsi mesi alle prostitute di Bologna. Questa specie di censimento fa discutere e il Comitato per i diritti civili delle prostitute onlus così parla su quotidiani locali: “Si tratta di un abuso.

Una schedatura, una violazione della legge Merlin”. Non di questo parere il comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Alfonso Manzo, che così difende l’iniziativa fatta partire alla fine della scorsa’estate: “Riteniamo di fare un’attività soprattutto a tutela delle donne che sono sulla strada” (Ragazze) che vengono sfruttate  da professionisti e purtroppo vivono in condizioni di degrado, spesso in alloggi non idonei e in nero.Con un fattore speculativo anche da parte di qualcuno dei residenti”. Inoltre per il comando: “Tutto è fatto nel rispetto della legge.

Non é un questionario, né una schedatura. E’ un modulo per capire chi sono le prostitute, in che condizioni vivono, se pagano affitti regolari. I dati verranno girati all’Agenzia delle entrate per le verifiche fiscali”.

 

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