A colpi di spranga sul treno Milano Lodi per un regolamento di conti

Cronaca

A colpi di spranga sul treno Milano Lodi per un regolamento di conti


A colpi di spranga sul treno Milano Lodi per un regolamento di conti
Ad affrontarsi, per motivi non ancora chiari, quattro persone, tutti legati al traffico di stupefacenti. Tre i feriti

Il panico è scattato poco dopo le 20, sabato sera a bordo del treno regionale 20333 diretto da Milano a Lodi, per un probabile regolamento di conti. Un gruppo di spacciatori ha iniziato a prendersi a colpi di spranga a bordo di un treno affollato da passeggeri terrorizzati. Il bilancio finale è stato di tre feriti, per fortuna non gravi, e tanto spavento.

Il convoglio era in viaggio verso il capoluogo lodigiano: il treno era partito regolarmente dalla stazione di Milano Rogoredo, quando appena usciti dal territorio del comune di Milano un passeggero è corso dal capotreno, una ragazza di circa 30 anni, per avvisarla di una rissa nelle carrozze di coda.

Ad affrontarsi 4 persone: due italiani di 41 e 39 anni, pregiudicati e con precedenti per spaccio, e due ragazzi dell’est non ancora identificati.

Secondo il racconto di alcuni passeggeri i due stranieri avrebbero iniziati a discutere con gli italiani, portandosi poi nella cabina di guida.

Sono riusciti a forzare la porta, forse con dei cacciaviti o con una chiave inglese, entrando nel locale e appropriandosi di due mazze tenute nei locali per rompere i vetri delle carrozze in caso di emergenza.

Quindi sono tornati in carrozza, iniziando a picchiare selvaggiamente i due italiani. Mentre la capotreno dava l’allarme alla stazione più vicina, quella di Tavazzano, un giovane albanese è intervenuto in soccorso dei due aggrediti: è stato coinvolto e a sua volta pestato.

Alla stazione il treno si è fermato, ed i carabinieri di Tavazzano, intervenuti con due pattuglie, sono saliti a bordo facendo bloccare tutte le porte. I due aggressori sono però riusciti a scappare, forse calandosi sui binari da un finestrino o forzando una delle porte del convoglio. I due italiani hanno raccontato di non conoscere gli aggressori e di non saper spiegare i motivi del gesto. Si sospetta di un probabile regolamento di conti tra spacciatori.

I feriti hanno sporto denuncia per lesioni, mentre il treno è ripartito dopo circa 10 minuti.

Tra i passegeri tanta paura, ma per fortuna nessuna conseguenza. Anche perché in molti sono scappati dopo i primi segnali di collutazione.

Nel convoglio non erano presenti telecamere utili per l’identificazione. Indagano i carabinieri.

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