A cosa serve la vitamina D?

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A cosa serve la vitamina D?

La vitamina D è fondamentale per fissare il calcio alle ossa, e viene prodotta dalla pelle quando è esposta alla luce solare e attivata da fegato e reni. Anche se viviamo in un Paese mediterraneo, stiamo sempre meno al sole, trascorriamo per lo più il tempo in ambienti chiusi (casa, ufficio, auto, negozi) e, spaventati dal rischio melanoma o dalle rughe, ci proteggiamo con filtri solari sempre più alti. Così, almeno un terzo delle donne in età fertile non ha livelli sufficienti di vitamina D nel sangue, con rischi per la salute, a cominciare dalla predisposizione all’osteoporosi.

La vitamina D è un ormone che gioca un ruolo protettivo per il cuore e la circolazione del sangue. Inoltre, sembra che più è bassa, più aumenti la probabilità di avere il diabete e il rischio di obesità. Le ultime ricerche si stanno concentrando sulla prevenzione dei vari tipi di cancro, tanto è vero che l’aggressività dei tumori è più bassa d’estate, quando la vitamina D è attivata dai raggi ultravioletti.

Il 90% del fabbisogno di vitamina D è assicurato dall’esposizione al sole e una minima parte dall’alimentazione (il cibo più ricco è l’olio di fegato di merluzzo, seguito da aringhe, salmone, sardine, tonno, latte e derivati, uova). Certo, in estate è facile farne scorta, perché si sta spesso all’aria aperta con braccia, gambe e viso scoperti.

In inverno, invece, mezz’ora di passeggiata al sole (per esempio in pausa pranzo) aiuta molto.

I controlli del dosaggio sono consigliati alle donne con la pelle chiara o che non amano stare al sole e, paradossalmente, anche a quelle con pelle molto scura (la melanina abbondante, come l’eccessiva abbronzatura, fanno da barriera e ne limitano la sintesi). Dovrà fare attenzione anche chi mangia pochi latticini e formaggi. La carenza è silente e diffusa: è bene fare un esame del sangue, insieme a quelli di routine. Ci sono anche test genetici sulla saliva che valutano la predisposizione a future carenze di vitamina D. I livelli accettabili sono di almeno 30 nanogrammi per millimetro di sangue (ng/ml).

Se si scopre di esserne carenti, si può assumere la vitamina D sotto forma di integratori: 15-20 mcg al giorno (3-4 gocce al dì o 20-30 alla settimana) secondo il consiglio medico, e controllarne i livelli nel sangue una volta all’anno.

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