A gennaio sprofonda la Fiat COMMENTA  

A gennaio sprofonda la Fiat COMMENTA  

Sergio Marchionne
Sergio Marchionne

Mentre Sergio Marchionne fa collezione di bonus, si porta a casa gratifiche milionarie e pretende di riscrivere le relazioni industriali in Italia, la Fiat sprofonda.

Questo è il dato di fatto che emerge dai numeri delle vendite di gennaio. In Europa (Ue27+Efta) a gennaio, la casa torinese ha visto contrarsi del 15,9% le sue vendite rispetto allo stesso mese di un anno fa.

Per effetto di questi numeri, la Fiat ha visto scendere la sua quota di mercato al 6,9% rispetto al 7,7% di dodici mesi fa.

Il tutto mentre la contrazione di immatricolazioni nel complesso sono scese del 6,6% annuo. Lo “straordinario” risultato è dovuto soprattutto allo scivolone di Alfa Romeo, capace di perdere il 27,3%. Per contro sono andate bene le Lancia-Chrysler (+8,3%) e soprattutto le Jeep (+57,9%).

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Certo, nel commentare un risultato del genere, bisogna tenere da conto la situazione in cui versa l’Italia, ovvero quello che rappresenta il maggior bacino di utenza storico della casa torinese, ove la contrazione del potere di acquisto delle famiglie ha portato lo stesso ai minimi storici ed entrata ormai in fase di recessione. Per quanto concerne il settore delle auto, il nostro paese fa registrare un crollo delle vendite del 16,9% e questo non può che riflettersi sulla Fiat. Ma proprio per questo motivo, non si riesce a comprendere la straordinaria collezione di bonus e gratifiche elargite a Marchionne e che non sembra avere alcuna giustificazione nei risultati operativi del gruppo da lui condotto, soprattutto alla luce del fatto che nel frattempo le agenzie di rating lo hanno messo sotto osservazione.

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