A marzo arriva la stangata delle addizionali COMMENTA  

A marzo arriva la stangata delle addizionali COMMENTA  

Mario Monti
Mario Monti

Non è un buon momento per le famiglie. Che dovranno presto fare i conti non solo con i continui aumenti del prezzo della benzina (con quello che comporta in fatto di inflazione), ma anche con le sorprese in busta paga che arriveranno con l’assegno di marzo, il quale sarà sensibilmente più leggero del solito.

Andranno infatti a maturazione le addizionali regionali e comunali, con conseguenze molto onerose per i cittadini. Basti dire che un calcolo del CAF Cisl nazionale, fissa a 51 euro il prelievo su una busta paga di 1.200 euro, che aumenta a 73 per le buste paga da 1.700 euro, a 94 per 2.200 e a 137 per chi guadagna 3.200 euro.

Per quanto concerne l’Irpef comunale, invece, si è ancora nel vago, poiché molte amministrazioni ancora non hanno deliberato in merito. A salvarsi dalla falcidia del fisco locale, saranno solo i redditi più bassi, quelli che hanno redditi talmente esigui da non pagare nemmeno l’Irpef nazionale.

In particolare non dovranno alcuna addizionale i pensionati fino a 75 anni che guadagnano fino a 7.535 euro l’anno e quelli oltre 75 anni che guadagnano fino a 7.785 euro.

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I lavoratori, invece, saranno esenti fino a 8.030 euro. Insomma, siamo nel campo della vera e propria indigenza. Ma chi pensa che sia finita qui, si sbaglia, perché poi arriverà anche l’IMU, a giugno, e l’aumento dell’IVA, a ottobre, che passerà dal 21 al 23%. La parola d’ordine, a questo punto è: si salvi chi può!

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