A Milano e in Lombardia mancano gli infermieri COMMENTA  

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Infermieri

Uno dei settori che ancora faticano a funzionare al meglio in Italia è la sanità, un ambito in cui ancora spesso si riscontrano dei malfunzionamenti che possano avere poi gravi conseguenze, anche se secondo una recente indagine una lacuna ancora da migliorare riguarda anche il numero degli infermieri che in Lombardia, e in particolare a Milano, risultano ancora presenti in basso numero.

A lamentare questo problema sono gli stessi infermieri lombardi, che hanno osservato come la situazione stia sempre più peggiorando e a farne le spese sono ovviamente i malati che mancano dell’assistenza necessaria in situazioni spesso cruciali. L’allarme viene lanciato soprattutto dall’Ipasvi, l’essociazione generale dei collegi infermieri, che ci tiene a sottolineare come questa condizione venga sofferta anche da chi attualmente ha un impiego visto che genera tensione e si richiede spesso un numero superiore di ore in modo tale che non ci siano troppi momenti scoperti a causa di carenza di personale.

Anche i numeri esprimono in modo ancora più preciso quello che si sta verificando attualmente negli ospedali: nella nostra regione, infatti, mancano ben 8.000 professionisti e di questi solo la metà dovrebbe essere impiegata nella provincia di Milano. Una delle conseguenze più importanti di questo fenomeno è il “frontalismo”, ovvero lo spostamento di diverse persone in Svizzera, dove le ore lavorative settimanali sono superiori di otto ore, ma le condizioni in cui si trova a svolgere la propria mansione sono certamente migliori e inferiori è anche la tensione da dover sopportare. Si attende quindi che in tempi brevi vengano introdotte delle misure efficace e tra quelle che potrebbero essere adatte c’è la diminuzione dei giorni in cui un malato è costretto a stare in ospedale, a meno che non si tratti di casi decisamente gravi, che verrebbe comunque compensata da un miglioramento dell’assistenza domiciliare.

Perchè un progetto di questo tipo vada definitivamente in porto sono necessari però anche dei fondi specifici e solo i prossimi mesi potranno dimostrare se tutto questo verrà rispettato anche nei fatti.

Immagine tratta dal sito www.statoquotidiano.it

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