A Milano si simula l’ebbrezza come strumento di prevenzione COMMENTA  

A Milano si simula l’ebbrezza come strumento di prevenzione COMMENTA  

Uno dei motivi principali per cui si verificano i tanti incidenti stradali sulle strade italiane è certamente l’abuso di alcol visto che in molti sottovalutano l’effetto negativo causato da queste sostanze e si mettono comunque al volante.  A Milano, però, si vuole cercare di far capire alla popolazione quanto questo possa portare le persone a rischiare loro la vita ed è stato realizzato un gioco che ha il compito di simulare l’effetto quando si è ubriachi in modo tale da rendere più consapevoli gli automobilisti.

Per poter svolgere questo esperimento bisogna collegarsi al sito www.braindrive.it dove è appunto presente il “Drunk Simulator”, un’applicazione che permette agli utenti di interagire e di avere un riscontro immediata e che è stata messa in atto da un gruppo di studenti di diverse scuole milanesi. Questo strumento è stato suddiviso in cinque differenti livelli che vanno al minimo al massimo livello di ebbrezza per poter valutare già da subito le conseguenze prima che queste possano essere viste nelle nostre strade causando problemi anche agli altri guidatori.

Il procedimento avviene comunque in modo molto semplice: bisogna, infatti, inserire una chiave all’interno della serratura dell’automobile e si verificherà quanto più difficile questo possa essere maggiore sarà la mancanza di lucidità dell’utente , fatto che sarà praticamente impossibile da realizzare se si è completamente brilli e si è raggiunto il livello massimo. Questo strumento si rivolge soprattutto i giovani visto che sono soprattutto loro quelli coinvolti dagli incidenti stradali, specialmente la notte tornando dai locali notturni, in modo tale da renderli maggiormente consapevoli delle loro azioni.

Non finisce però qui perchè l’Ufficio Scolastico Regionale vorrebbe in futuro anche realizzare degli spot pubblicitari e girare una mini – fiction in cui saranno proprio i giovani i protagonisti.

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Immagine tratta dal sito www.caiazzorinasce.info/2008_12_01_archive.html

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