A Milano si trova lavoro grazie all’aiutino

Milano

A Milano si trova lavoro grazie all’aiutino

Colloquio lavoro

Sono ormai diversi mesi che la crisi economica che sta attraversando l’Italia ha colpito molte famiglie e una delle conseguenze principali la si può avvertire nella precarietà lavorativa manifestata attraverso l’attuazione da parte delle aziende di misure come la cassa integrazione o addirittura la riduzione del personale.

Proprio per questo motivo sono state molte le persone che si sono trovate costrette a dover scegliere una nuova occupazione, una scelta che non è mai facile specialmente per chi non è più giovanissimo o per esigenze familiari ha la necessità di adattarsi a mansioni diverse rispetto a quelle che era abituato a fare. I canali attraverso cui è possibile rivolgersi per la ricerca di un nuovo lavoro sono diversi, ma secondo un’indagine svolta recentemente e che ha coinvolto la provincia di Milano e altre zone della Lombardia uno dei mezzi che appare ancora molto diffuso è dato dal cosiddetto “aiutino”, ovvero la possibilità di sfruttare conoscenze che possono essere utili per avere la classica “raccomandazione”.

Questo modo di agire viene infatti seguito da quasi il 45% delle aziende e a Milano dal 38,7%, mentre molto meno utilizzati sono strumenti come le banche date aziendali, la stampa specializzata, le società di selezione del personale e internet.

Si tratta di una scelta che viene perseguita soprattutto dalle aziende che hanno un numero di dipendenti inferiore a cinquanta e che con ogni probabilità hanno una conduzione familiare che li spinge a concentrarsi sulla ricerca di persone che possono essere fidate e che in misura minore possono portare dei problemi nella loro gestione. La situazione lombarda e milanese evidenzia comunque un modo di comportarsi inferiore rispetto al resto dell’Italia dove quasi la metà delle assunzioni avviene sfruttando una conoscenza e i settori che lo fanno in misura maggiore sono quello delle costruzioni e dell’industria.

Immagine tratta dal sito www.economianews24.com

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche