A ruota libera

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A ruota libera

Avete presente quando una persona si sveglia da un incubo ? Il respiro è affannoso, il sudore scende copiosamente dalla fronte, queste sono le sensazioni che hanno accompagnato molti tifosi interisti dopo la partita con la Roma.

La beneamata era partita discretamente: un buon precampionato, delle buone partite esterne in coppa; c’erano stati alcuni campanelli d’allarme, ma sembrava che le attenuanti fossero tali da giustificare ottimismo.

Stop interno nella partita contro l’Haijduk, si partiva dal 3 a 0; sconfitta per 2 a 0, passaggio del turno comunque garantito, si pensava ad un rilassamento, un pericolo che nessuna squadra può permettersi, ma avendo passato il turno il peccato era veniale.

Stop interno nella partita contro il Vaslui, si partiva dal 2 a 0; pareggio per 2 a 2, sotto due volte con un uomo in meno, la reazione c’era comunque stata e sembrava che la squadra potesse far fronte alle difficoltà.

Contro la Roma la squadra è crollata, sicuramente bisogna ora riconsiderare le aspettative e le ambizioni, si pensava di aver condotto una buona campagna acquisti ma ora dopo tre prestazioni interne così è difficile pensare che sia solo un caso.

Stramaccioni ora dovrà rivedere i programmi e la rosa per valutare le potenzialità dei singoli, niente è compromesso, siamo solo alla 2° di campionato, rifondare un ciclo non è impresa facile, e questo lo si sapeva.

Si pensava che l’Inter avrebbe potuto recitare un ruolo di protagonista in campionato, dopo la sconfitta con la Roma è difficile crederlo però forse niente è ancora perduto, siamo solo all’inizio e bisogna anche assestare la squadra.

Importante ora la figura di Stramaccioni, il tecnico in questi frangenti deve saper diventare un fine stratega, uno psicologo che possa riuscire a motivare i giocatori a sua disposizione; bisogna lavorare su un progetto cercando di capire quali potranno essere di volta in volta i giocatori che dovranno essere utilizzati.

Altrettanto il ruolo di Moratti e della società, importante è far sentire la fiducia all’allenatore e ai giocatori.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.