A Vicenza, successo per Ingegneria nell’occupazione

Economia

A Vicenza, successo per Ingegneria nell’occupazione

Corso di ingegneria gestionale a vicenza
studenti ingegneria gestionale

Dati confortanti e che devono far riflettere arrivano da Vicenza sul fronte caldo dell’occupazione. Al Polo Universitario di Vicenza di Viale Margherita è stato presentato il risultato di un’indagine sulla situazione occupazionale dei laureati dell’Università Berica, promossa da Confindustria, Camera di Commercio e Fondazione studi universitari. I dati presentati sono confortanti ed illuminanti al tempo stesso. Delle 4 aree prese in considerazione, il dato peggiore riguarda il polo di sicurezza alimentare, con un 60% di occupati. Molto meglio l’area economica, con oltre l’80% di occupati. Ma i dati realmente confortanti sono quelli che si riferiscono alle specializzazioni ingegneristiche. Si parla di un 91% di occupati in ingegneria gestionale, e si sfiora una percentuale del 94% in ingegneria elettronica. I tempi di attesa per entrare nel mondo del lavoro sono, in ogni caso, di pochi mesi. Si tratta di risultati che vanno decisamente in controtendenza rispetto allo sconfortante trend che si è costretti a registrare in ambito nazionale, che parla di peggioramenti drastici nelle aspettative dei giovani per il perdurare di una crisi della quale non si intravedono vie d’uscita.

Nello stesso tempo, se è premiata l’eccellenza, non si può non rilevare il fatto che ad essere privilegiata è la cultura scientifica, o meglio tecnico-scientifica, che risulta vincente nella capacità di offrire sbocchi lavorativi concreti ai propri insegnamenti, anche in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo. In termini di scelte per il futuro e di orientamento professionale, settore oggi estremamente delicato, e nel quale i consigli vanno dati con estrema prudenza e rigore, si deve rilevare che i questi dati testimoniano come una preferenza debba essere concessa a quel tipo di studi che garantiscono un corretto e più facile inserimento nel mondo del lavoro. Infatti, si sta cominciando ad individuare una controtendenza rispetto alla crisi occupazionale in atto, nel senso che le possibilità lavorative concrete si stanno concentrando nei settori ad alta tecnologia. Quindi, è su questi che occorre puntare, per dare risposte alla giusta esigenza dei giovani.

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