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Due eserciti contrapposti si fronteggiano ogni domenica su un campo dominato da violenza e frustrazione: sono gli ultra del Genoa e le forze dell’ordine.

Ciascun gruppo è più sfaccettato di quanto sembri. Tra gli ultrà ci sono i vecchi destrorsi duri e puri, ma anche i reduci del G8 di Genova che allo stadio vogliono combattere il sistema, e gli adolescenti eccitati dalla scarica adrenalinica che gli scontri accendono.

Tra i poliziotti c’è chi lavora solo per mandare avanti la baracca, chi non riesce a liberarsi da un rimorso troppo grande, chi prova a scrivere un saggio sul fanatismo sportivo.

Riccardo Gazzaniga, Premio Calvino 2012, è un poliziotto e questo mondo lo conosce dall’interno. Nel suo romanzo d’esordio sa restituirlo con precisione disarmante, rivelando luci e ombre di celerini e tifosi.

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Attraverso la molteplicità dei punti di vista, con una narrazione al cardiopalma e una scrittura lucida e asciutta, ci racconta una storia universale di rabbia e amicizia, dove ciascun personaggio si trova ogni giorno a scegliere tra lealtà e omertà, tra giustizia e tradimento

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