AAA Tecnico Interista cercasi

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Ad inizio stagione l’Inter annunciava il nominativo del nuovo tecnico nerazzurro: Gasperini.

Molti quotidiani sostenevano che il tecnico piemontese avrebbe dovuto svolgere solo una funzione di traghettatore, il vero obiettivo della società meneghina infatti era un altro, si ma quale ?

Si parlava di un ipotetico arrivo di Guardiola, voce questa che veniva ripresa ancora durante l’anno avvicinando il tecnico del Barcellona alla figura di Roberto Baggio.

Il vicentino, peraltro sempre stimato dal presidente Moratti, era stato compagno di Guardiola al Brescia, i due si conoscono e sono legati da un rapporto di stima ed amicizia.

Guardiola poi paventava a più riprese il desiderio di cimentarsi in nuove sfide dopo aver vinto tutto con il Barcellona; obiettivo dichiarato era quello di dimostrare di essere un vincente anche senza Messi.

Durante il toto allenatore, con ancora la panchina nerazzurra “scoperta” si era parlato anche di Bielsa; il tecnico che aveva guidato il Cile nella Coppa America veniva addirittura indicato come possibile chiave per poter ingaggiare Sanchez (acquistato poi dal Barcellona).

Anche il giovanissimo Villas Boas, campione con il Porto in Portogallo e in Europa era fra i papabili sulla panchina nerazzurra; questi era poi finito al Chelsea, ma anche dopo il recente esonero le voci di un suo arrivo a Milano era divenute sempre più insistenti.

Mourinho era sempre una mina vagante, mai dimenticato e sempre rimpianto, dopo una stagione difficile e avara di successi con il Real Madrid era ad inizio stagione in rotta con la società; in molti ipotizzavano così un eventuale ritorno.

Durante l’anno poi vi erano state le dimissioni di Capello dalla carica di selezionatore della nazionale inglese; Capello è sempre stato un pallino di Moratti che a più riprese aveva cercato di portare il tecnico friulano sulla panchina nerazzurra.

Fra i papabili molti indicavano anche allenatori quali Hiddink, Spalletti, Ancelotti.

Insomma, se fossimo in un giallo di Agatha Christie o di Hercule Poirot … ricercare il colpevole sarebbe molto arduo.

Qualche settimana addietro poi veniva ripreso anche il nome di Roberto Mancini, nominativo che sembra essere ritornato prepotentemente di attualità; inizialmente Moratti e Mancini non si erano lasciati bene.

I rapporti si erano però normalizzati in occasione del passaggio di Balotelli dall’Inter al City; Mancini recentemente sembrava aver lanciato anche un sondaggio per capire se vi era la possibilità di poter tornare a Milano.

Sembra infatti che la sua permanenza al City sia legata alla vittoria del campionato; d’altro canto se Mancini dovesse arrivare i soliti bene informati danno per probabile il riorno di Balotelli all’Inter.

Tutto questo senza dimenticare ovviamente Stramaccioni, tecnico verso il quale Moratti si è prepotentemente sbilanciato con questa dichiarazione : “Stramaccioni non è un personaggio banale.

Ha portato entusiasmo. In parte si vede già la sua mano sull’Inter. Si vede prima di tutto nell’entusiasmo che ha portato nella squadra, anche sentendo i giocatori. E poi un certo gioco suo si vede”.

Insomma tutto è ancora aperto, aspettiamo e vediamo come si evolverà questa situazione.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.