Abbigliamento nuziale del XIII secolo

Matrimonio

Abbigliamento nuziale del XIII secolo


Gli abiti nuziali del XIII sec.erano molto simili a quelli di tutti i giorni ed enfatizzavano le distinzioni tra classi sociali. Le leggi suntuarie – dal latino “sumptus”, che significa “sontuoso, lussuoso” – impedivano alle classi più povere di indossare abiti alla moda e costosi. Gli abiti nuziali dovevano essere adeguati alla classe sociale di appartenenza. Non era prevista nessuna eccezione per cui un contadino potesse indossare velluto o seta, nemmeno per un’occasione speciale.

Tessuto

Gli abiti nuziali del tempo erano fatti di un miscuglio dei materiali disponibili. Tessuti più lussuosi e costosi, come il velluto, la seta e il broccato, erano riservati agli sposi più benestanti, mentre i contadini dovevano sposarsi con abiti di lana o di lino.

Durante le Crociate, i cavalieri tornavano con tessuti bellissimi e decorati, provenienti dall’Oriente, e le persone ricche li usavano per cucire i loro abiti, specialmente quelli per frequentare la corte e per il matrimonio.

Colore

Le spose ricche nel Medioevo non indossavano mai il bianco.

Siccome le tinte scure erano molto costose, un abito bordeaux, verde o blu era considerato un simbolo di ricchezza. Allo stesso modo, gli sposi ricchi di quest’epoca indossavano calzoni di velluto e una giacca o un cappotto riccamente colorati o fatti di broccato, in un colore più chiaro. La loro ricchezza era evidente anche dalla ricercatezza del tessuto.

Le povere controparti erano soliti sposarsi in colori neutri, come quello del lino naturale e quello della lana leggermente colorata.

Stilo

La moda di questo tempo era molto influenzata dalla Francia. Gli abiti da sposa per le donne ricche avevano dei corpetti attillati e relativamente scollati e delle gonne vaporose. I corpetti erano talvolta decorati con il pizzo, per una vestibilità più aderente. Il volume delle gonne era creato con godet o inserendo dei pezzi di tessuto lunghi e triangolari, con l’estremità più stretta all’altezza della vita e quella più piena sull’orlo.

Gli sposi alla moda indossavano calzoni con una tunica di seta e un gilet con i lacci di pelle o una giacca attillata.

L’abito di una sposa contadina non era così elegante come quello della sua ricca controparte: non c’erano godet, benché la gonna fosse comunque voluminosa, grazie all’aggiunta di tessuto all’altezza del girovita, e la scollatura era più modesta. Uno sposo contadino, invece, indossava dei calzoni di lana, con una tunica di lino e una giacca o un gilet di pelle.

Decorazioni con perline

Benché le perline non andassero di moda per gli uomini ricchi del tempo, era comune per gli abiti femminili indossati per occasioni molto sofisticate, come appunto un matrimonio. Le perle potevano abbellire i colli, le maniche e i corpetti.

I contadini, ovviamente, non potevano indossare abiti adornati di perle.

Riciclo

Oggi conserviamo i nostri abiti da sposa in buste sotto-vuoto per i posteri, ma nel XIII sec.

gli sposi erano soliti indossare i loro abiti nuziali di nuovo, per cene importanti o per le visite a corte.

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