Abiti da sposa edoardiani COMMENTA  

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Lo stile nel 1918 alla fine dell’era edoardiana riflettevano la modestia e il romanticismo. I colletti erano alti e le gonne lunghe. Gli abiti eleganti avevano maniche lunghe arricciate alla spalla, il corpetto era fatto di vari strati in chiffon di seta che copriva il busto della sposa. Perline, pizzi e ricami riempivano il corpetto e il cappello dando alla sposa n aspetto femminile e romantico.


La linea femminile
Nel 1918 il vitino da vespa dell’epoca precedente era ormai fuori moda, di riflesso il punto vita degli abiti diventa più alto dando vita allo stile impero. Le gonne dell’abito erano meno gonfie e si usava meno tessuto, l’orlo diventa più corto lasciando scoperti piedi e caviglie.


I colletti erano alti e modesti alcuni arrivavano fino al mento. LE maniche non erano più lunghe e strette al polso, si stringevano all’altezza del gomito ed erano attillate al polso. Lo strascico era meno elaborato rispetto al periodo vittoriano.


Le bretelle
L’abito in stile edoardiano mostrava le bretelle che sembravano sostenere un panciotto. La stoffa del corpetto formava una V davanti e a volte anche sul retro del vestito per ricongiungersi e rincalzare al punto vita. Spesso le bretelle erano abbellite da perline e merletti, le bretelle venivano aggiunte sopra gli strati di stoffa che formavano il corpetto.

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Le stoffe
La stoffa degli abiti da sposa nel 1918 erano leggere e svolazzanti, molti abiti erano fatti in chiffon di seta. L’abito aveva spesso vari strati di stoffa sovrapposti che erano riccamente ricamati e pieni di perline.

Il velo
Il velo da sposa nel 1918 non era più di pizzo pesante semplicemente poggiato sulla testa. In quest’epoca il velo di pizzo veniva cucito su un cappellino. La cuffietta era decorata con perline e assicurata al capo. Un altro cappello di moda era il cappello con veletta cucito sopra al posto del velo, fiori di stoffa decoravano entrambi i tipi di copricapo.

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