Aborto, un'area vicino al cimitero per feti spontanei o volontari
Aborto, un’area vicino al cimitero per feti spontanei o volontari
Cronaca

Aborto, un’area vicino al cimitero per feti spontanei o volontari

aborto
Cimitero per feti abortivi

Un'area del cimitero di Saronno sarà destinata alla sepoltura dei feti abortivi. A rendere nota la decisione è l'ente locale a seguito di un accordo tra l'amministrazione comunale di Saronno e l'associazione "Difendere la vita con Maria".

Un’area del cimitero di Saronno sarà destinata alla sepoltura dei feti provenienti da un aborto spontaneo o volontario. A rendere nota la decisione è l’ente locale a seguito di un accordo tra l’amministrazione comunale di Saronno e l’associazione “Difendere la vita con Maria“.

Nel nostro paese non è mai stata prevista la sepoltura di feti abortivi spontanei o volontari, ma le cose sembrano essere cambiate.

L’accordo con l’associazione “Difendere la vita con Maria”

L’ente locale del Comune di Saranno, in provincia di Varese, ha reso nota la decisione di dedicare un’intera area del cimitero comunale alla sepoltura di feti provenienti da aborti, sia spontanei che volontari. Promotrice di questa iniziativa è l’associazione ONLUS “Difendere la vita con Maria” che ha potuto dare il via al progetto grazie all’accordo stipulato tra l’amministrazione comunale di Saronno e l’associazione stessa. Da diversi anni, infatti, questa associazione lavora per portare avanti il messaggio di San Giovanni II che si articola in tre punti fondamentali: la cultura della vita, il diritto del concepimento e l’atto di pietà del seppellimento dei bambini non nati.

Di cosa si occupa l’associazione

L’iniziativa dell’associazione “Difendere la vita con Maria” nasce dal’intriduzione nell’ordinamento legislativo del diritto della donna di abortire (legge 194). Secondo l’associazione, poichè tale legge ha generato fin dall’inizio della sua entrata in vigore, gravi e complesse conseguenze in diversi ambiti della vita: spirituale, morale, giuridico e amministrativo della sanità e dei servizi sociali, è sorta la necessità di trovare una soluzione a questa molteplice problematica e, soprattutto, di dare dignità al feto attraverso l’atto amorevole del seppellimento.

Come sarà organizzata

Secondo quanto espresso dall’ente locale di Saranno, ogni mese, in data da stabilirsi di volta in volta, l’amministrazione comunale istituirà una cerimonia con la presenza di un sacerdote, durante la quale verranno seppelliti i feti che, per l’occasione, saranno raccolti in delle scatole bianche con sopra una piccola insegna che sulla quale sarà indicata la data della sepoltura.

Il ruolo della Regione Lombardia

L’Assessore comunale agli affari generali, Gianangelo Tosi (Fratelli d’Italia), durante una conferenza stampa ha dichiarato che la Regione Lombardia è stata una delle prime in tutta Italia a legiferare in materia.

Il funzionario comunale, quindi, non ha avuto dubbi quando gli è stato proposto il progetto, anzi, si è disposto fin da subito favorevole alla promozione dell’iniziativa attivandosi immediatamente per trovare una giusta ubicazione all’interno del cimitero cittadino.

L’intervento di Don Maurizio Gagliardini riguardo l’aborto

Don Maurizio Gagliardini, presidente dell’associazione “Difendere la vita con Maria” e promotore del progetto “Fede e Terapia” ha affrontato la delicata tematica del dolore della mancata genitorialità, sia volontaria che spontanea, paragonandolo alla “perdita della patria”.
Durante un’intervista, Don Maurizio Gagliardini, ha spiegato anche in che modo si struttura l’intervendo dell’associazione dicendo che pur riconoscendo la difficoltà e la drammaticità della decisione da prendere a seguito di un aborto da parte delle persone interessate, i genitori avranno un tempo massimo di 24 ore per decidere cosa fare del “bambino non nato”, al termine di questo tempo l’associazione interverrà occupandosi della sepoltura dei feti che, altrimenti finirebbero nei rifiuti organici ospedalieri.

Un gesto d’amore verso il prossimo e il tentativo di dare ai “bambini non nati” la dignità che meritano.

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