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Abusi sessuali in comunità: nuove accuse per Don Gatti e per il vicepresidente della Caritas di Massa Martana

Cronaca

Abusi sessuali in comunità: nuove accuse per Don Gatti e per il vicepresidente della Caritas di Massa Martana

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Perugia – Le indagini circa le presunte violenze sessuali e abuso dei mezzi di correzione mosse a Don Lucio Gatti, figura di spicco della curia umbra per i suo impegno con una comunità per il recupero di tossicodipendenti si arricchiscono di un nuovo capitolo. Inizialmente erano due gli accusatori del parroco. In una testimonianza riportata qualche mese fa da Umbrua24 si legge:

«Mi venne proposto di andare a casa sua per fare dei lavori il giorno seguente. Si è messo nel letto accanto a me, avevo visto mezz’ora del film Gran Torino e mi ero messo a dormire. Andare a lavorare fuori dalla comunità significava riposarsi . Invece, poco dopo si è messo nel mio stesso letto. Ha iniziato a toccarmi e ha tentato di baciarmi, io l’ho allontanato e mi sono girato dall’altra parte. Ma lui ha continuato lo stesso. Si è calato le mutande e ha iniziato a masturbarsi. Eravamo nello stesso letto, molto vicini.

E’ stato tremendo». Lo stesso ragazzo aveva raccontato a Umbria 24 anche delle violenze fisiche e psicologiche che avevano messo in atto nei suoi confronti. «Uno mi teneva e l’altro mi dava schiaffi» aveva detto, aggiungendo di quando «con delle piccole forbici infuocate mi hanno cancellato un tatuaggio che avevo sul braccio» e di quando gli permettevano di mangiare solo mele destinate ai maiali.

Ora si apprende che le vittime delle violenze sono 7. Non solo, nel registro degli indagati è iscritto anche Agostino Cruciani, 35 anni, di Foligno, vicepresidente della Comunità Caritas di Massa Martana. Cruciani avrebbe costretto un giovane nigeriano, ai domiciliari presso la struttura, a subire atti sessuali. Il pubblico ministero Massimo Casucci ha chiesto al Gip un incidente probatorio per sentire le presunte vittime.

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