Accordo tra Comune di Milano e banche per la truffa sui derivati - Notizie.it
Accordo tra Comune di Milano e banche per la truffa sui derivati
Economia

Accordo tra Comune di Milano e banche per la truffa sui derivati

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia
Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia

E’ cominciata la trattativa che dovrebbe portare ad un accordo tra il Comune di Milano e quattro banche internazionali (Deutsche Bank e Depfa Bank, l’americana JpMorgan e la svizzera Ubs) sulla annosa questione dei derivati, al centro di un processo civile e penale. L’accordo dovrebbe portare al passaggio da un tasso variabile a un tasso fisso (4,26%) nel prestito che le banche hanno stipulato con il Comune. Ricordiamo che la questione sorge dal bond trentennale da 1,68 miliardi, su cui il Comune aveva aperto nel 2005 una serie di derivati per garantirsi un tasso variabile. Con la chiusura dei derivati, il saldo positivo per il Comune sarebbe di 250 milioni. L’accordo a cui stanno lavorando le banche, sancirebbe la chiusura solo della prima componente, che oggi prevede per il Comune una entrata di cassa di circa 470 milioni di euro. L’ente meneghino, infatti, grazie all’oscillazione dei tassi a suo favore si trova a incassare una plusvalenza, che non verrà utilizzata, ma vincolata al ripagamento del debito stesso e depositata presso le stesse banche.

Si tratta di un cambio radicale nella politica del Comune: dopo aver guadagnato 470 milioni di euro con il tasso variabile, ora pensando che convenga di più il tasso fisso, punta su questo pensando che i tassi variabili, da qui al 2035 saranno superiori al fisso che si è assicurato, ovvero il 4%. Non saranno toccate invece le altre due componenti dell’accordo iniziale. Il Comune, continuerà a versare nel fondo di accantonamento la quota di capitale che alla fine dovrà restituire alla banche. Il prestito da 1,68 miliardi, infatti, prevede che la restituzione del capitale avvenga non mese per mese, come per i normali mutui, ma in una sola volta alla fine dei trenta anni che scadranno nel 2035. Quanto al contratto di assicurazione, sottoscritto con le banche per tutelare il Comune stesso dal possibile fallimento dell’Italia, attraverso un Cds (credit default swap), il Comune non chiuderà questa parte del contratto, mettendo però parte della plusvalenza incassata (470 milioni) a garanzia delle banche che vantano un credito di 200 milioni.

A conti fatti, quindi, il Comune incasserà, una volta firmato l’accordo, un saldo positivo di circa 270 milioni di euro. L’intesa raggiunta dovrebbe essere propedeutica alla chiusura della causa civile tra banche e Comune, mentre continuerà il processo in tribunale per l’ipotesi di truffa ai danni del Comune (con il concorso di Giorgio Porta, all’epoca direttore generale di Palazzo Marino e del consulente Mario Mauri), fondata sulle commissioni occulte, per circa 100 milioni di euro, intascate dalle quattro banche, truffando appunto il Comune.

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