Acne: come riconoscerla

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Acne: come riconoscerla

Acne: come riconoscerla
Acne: come riconoscerla

Acne: colpisce prevalentemente gli adolescenti(90%), ma anche la fascia 20-40 ne soffre(20-30%). Infiammazione della pelle da non sottovalutare. Sintomi

Acne definisce l’infiammazione della pelle con formazione di punti neri, o brufoli. In prevalenza, sul viso, ma anche su schiena, petto e braccia, benché in percentuale inferiore. La causa principale è l’iperattività delle ghiandole sebacee, quelle ghiandole, cioè, deputate a difendere la pelle dagli agenti esterni. Attività, che consiste proprio nella produzione di sebo che, in piccole quantità, riguarda le condizioni normali di  attività di queste ghiandole. In presenza di acne, al contrario, il lavoro delle ghiandole sebacee non è più normale, ma in eccesso. Con il conseguenziale ostruimento dei follicoli e la formazione dei batteri che portano all’acne.

Acne: quando si forma principalmente

Si può formare, tra le adolescenti, nel periodo dello sviluppo. Si lega all’attività ormonale particolarmente intensa per le giovani donne, che favorisce un focolaio di acne. In pubertà, infatti, c’è una produzione di sebo particolarmente alta. Durante il ciclo mestruale, poi, gli ormoni possono accentuare questi fenomeni di infiammazione della pelle. Ecco, perché molte donne ne soffrono anche da adulte. Senza contare, infine, che gli stessi ormoni delle pillole anticoncezionali possono causare forti recidive.

Acne: descrizione e sintomi

Principalmente tre sono le sue manifestazioni:

  • brufoli: è la loro forma più comune. Non si trasformano in punti neri, perché sono più in profondità e non sono in contatto con l’aria;
  • punti neri: hanno le dimensioni di uno spillo e, se non si strizzano, non lasciano cicatrici;
  • acne cistica: è la forma più dolorosa di infiammazione cutanea. Contiene pus, arriva in profondità e in superficie si manifesta come pelle rossa e gonfia.

Trattamento  e cura dell’acne: 4 modi

L’infiammazione della pelle si tratta con unguenti e lozioni a base di perossido di benzoile, acido salicilico e acido glicolico. Sostanze che hanno la funzione di riaprire i pori della pelle, rinnovando le cellule morte. Il trattamento dura 2 settimane.

Ci sono poi i contraccettivi orali, che regolano l’attività ormonale, che ha causato l’infiammazione. Infine ci sono gli antibiotici. Quelli in crema, per i casi più gravi: da applicare localmente sulla pelle; quelli per via orale, per casi di infiammazione profonda.

 

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