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Acqua in bottiglia, ritirati 8 lotti: rischio contaminazione

Cronaca

Acqua in bottiglia, ritirati 8 lotti: rischio contaminazione

Acqua versata da una bottiglia in un bicchiere.

A causa del rischio di contaminazione, è stato disposto il ritiro di 8 lotti di acqua in bottiglia della Fonte Cutolo Rionero in Vulture, stabilimento di Atella, in provincia di Potenza.

Il caso

Bottiglie d'acqua

Rischio contaminazione dell’acqua in bottiglia. Il Ministero della salute ha emanato una circolare per chiedere in particolare il ritiro dal mercato di otto lotti di acqua minerale, ricavata dalla Fonte Cutolo Rionero in Vulture, situata ad Atella (PZ), Basilicata, che potrebbe essere infettata dal batterio killer Pseudomonas Aeruginosa, residente agli antibiotici. I marchi interessati dal provvedimento sono due, Cutolo Rionero e Eurospin Blues, che commercializzano acqua effervescente naturale. I codici sono: LR7248C, LR7249C, LR7250C, LR7251C, LR7252C, LR7253C, LR7254C e LR7255C con date di scadenza al 05/09/2018, 06/09/2018, 07/09/2018, 08/09/2018, 09/09/2018, 10/09/2018, 11/09/2018 e 12/09/2018.

Le bottiglie contengono un litro e mezzo litro d’acqua. I consumatori che le hanno già acquistate, sono invitati a riconsegnarle immediatamente ai punti vendita dove le hanno acquistate, per motivi di salute. Il denaro speso, verrà restituito e la confezione cambiata.

Confezioni d'acqua

Il richiamo è stato fatto il 13 settembre, una settimana fa, ma è stato pubblicato ieri, martedì 19, dal Ministero della Salute, probabilmente in relazione ad un altro, proveniente dal Belgio del 15 settembre: il portare Rasff dell’Unione europea invitava a ritirare lotti di acqua minerale provenienti dall’Italia contaminata proprio dallo stesso batterio che abbiamo menzionato sopra.

Il batterio

Batterio pericolosissimo

L’ Istituto Superiore di Sanità (ISS) fa sapere che la Pseudomonas Aeruginosa, con gli altri batteri Staphilococcus aureus ed Esterichia coli, è uno dei più pericolosi per la nostra salute.

Da questi dipenderebbero oltre la metà delle gravi infezioni, resistenti agli antibiotici – in questo caso più di uno -, registrate negli ospedali: è soprattutto lì che si rischia di contrarle. Ma ciò può avvenire anche per causa ambientale, come appunto l’acqua contaminata. La Pseudomonas Aeruginosa è un batterio definito “opportunista”, perché attacca i soggetti caratterizzati da immunodepressione – scarsità di difese immunitarie – o dalla presenza di mucose o pelle con ferite o piaghe – che spesso vengono a coloro che affrontano una lunga degenza in ospedale -, portando anche a malattie. I sintomi sono: febbre, disidratazione, disturbi gastrointestinali – come enterite, enterocolite -, problemi urologici, necrosi, ascessi, noduli sottocutanei e cianosi – che si verifica quando la cute e le mucose diventano di un colore di un colore bluastro – violaceo, a causa di un’eccessiva concentrazione di emoglobina non ossigenata nel sangue -. Le complicazioni possono portare a problemi respiratori, polmonite, disturbi del sistema del sistema nervoso centrale che possono degenerare in meningiti o in ascessi cerebrali.

Altrimenti possono venire otiti, sopraggiungere problemi agli occhi, alle ossa e alle articolazioni.

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