Acqua, Vendola: “Rispettare il referendum” COMMENTA  

Acqua, Vendola: “Rispettare il referendum” COMMENTA  

Nichi Vendola, leader di SeL, sull’annosa questione della paventata privatizzazione dei servizi connessi alla gestione delle risorse idriche, ha dichiarato: “L’esito del referendum sull’acqua va rispettato. Su questo non vi è alcun dubbio. Per questo accogliamo con piacere, finalmente, l’avvio, da parte del Governo, delle attività per definire gli interventi necessari a rendere concreto il risultato. Finalmente dunque il governo si è mosso, con l’Authority che ha avviato un confronto con le regioni per approfondire insieme i provvedimenti necessari a rendere concreto il risultato del referendum.

Questa attività dell’Authority, che chiediamo sia compiuta nel più breve tempo possibile, è anche il merito della costante attenzione che i movimenti, come ad esempio Acqua bene comune, hanno avuto sul tema, senza mai abbassare la guardia.

In mancanza di un coordinato intervento nazionale, verso il quale oggi possiamo nutrire certamente più fiducia, un atto unilaterale da parte dei cittadini di riduzione della bolletta (azione proposta dai movimenti di obbedienza civile) potrebbe avere come effetto immediato la riduzione degli investimenti pubblici nel settore. In attesa dell’auspicato intervento nazionale la Regione Puglia, con la convinta adesione dell’Anci e dell’Autorità idrica pugliese, si è fatta promotrice di un’iniziativa che possa consentire, più che un modesto taglio lineare nelle bollette (7%), di riconoscere per la prima volta e definitivamente questo principio, e cioè che la dotazione giornaliera di 50 litri per persona può e deve essere gratuita per i cittadini più bisognosi. E questa iniziativa è sostenuta, da parte nostra, con un aumento di 110 milioni di investimenti.

Sin dal 2013 la comunità pugliese potrà godere di straordinari risultati, e cioè la riduzione consistente delle bollette per i cittadini meno abbienti e l’aumento considerevole degli investimenti pubblici nel settore. Spero che l’esigenza di dare risposte concrete e non strumentali ai movimenti per l’acqua bene comune si coniughi, anche per il sindaco Emiliano, con l’esigenza da una parte di non ridurre gli investimenti pubblici e dall’altra di dover governare, con il necessario senso di responsabilità, un tema così complesso e vitale come quello dell’acqua”.

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