Activity Tracker: guida per scegliere il migliore

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Activity Tracker: guida per scegliere il migliore

Activity Tracker

Strumento indispensabile per patiti di fitness e professionisti dello sport, l'Activity Tracker è oggi disponibile per tutte le necessità e tutte le tasche.

Activity Tracker: che cos’è

Con il termine Activity Tracker vengono indicati quei dispositivi elettronici, generalmente di forma, dimensioni e collocazione analoghe a quelle di un orologio da polso, deputati alla registrazione, elaborazione, catalogazione e analisi delle prestazioni fisiche di chi li indossa, in particolare in un momento di attività fisica più o meno intensa. Si tratta, in sostanza, di uno strumento utilizzato nell’ambito dello sport professionistico (si veda come si è diffuso negli ultimi anni nel calcio di Serie A, grazie ad allenatori come Vincenzo Montella, Paulo Sousa e Maurizio Sarri) e nel fitness, con risultati più che lusinghieri.

Personal trainer elettronico

Gli Actvity Tracker più sofisticati, seppure non in grado di rimpiazzare del tutto l’esperienza umana, possiedono tali e tante funzioni avanzate, da riuscire a rimpiazzare, almeno per quanto riguarda le funzioni di base, un valido personal trainer. Di sicuro, sono per questi ultimi un valido coadiuvante nel loro lavoro quotidiano, e il loro impiego nella performance analysis in ambito sportivo è diffusa a ogni livello, da Usain Bolt all’ultimo dei dilettanti.

Cosa misura un Activity Tracker

Al giorno d’oggi, un Activity Tracker non si limita a misurare le risposte base dell’organismo a una sollecitazione di tipo fisico (frequenza cardiaca e regolarità del battito, respirazione, distanze percorse, quantità di passi e tempo impiegato). Indossato regolarmente 24 ore su 24, notte inclusa, riesce a rilevare bioritmi, durata e qualità del sonno, consumo calorico, temperatura del corpo, bioimpedenza (ovvero la composizione e l’equilibrio del nostro organismo tra liquidi, massa magra e massa grassa).

Caratteristiche di un (buon) Activity Tracker

Quali sono le principali caratteristiche che un buon Activity Tracker dovrebbe possedere? Partendo dalla presenza degli strumenti di misurazione sopraelencati, ovviamente la raffinatezza e l’accuratezza della misurazione stessa fanno la differenza.

Oltre a questo, gli strumenti di analisi forniti dal software interno – statistiche, storici, parametri di riferimento, capacità di messa in relazione dei vari rilevamenti – forniscono un servizio di diagnostica di grande interesse, e più preciso è, più valido si dimostra il dispositivo. Anche la linea e l’ergonomia, ovviamente – unite al solito rapporto fra qualità e prezzo -, fanno la differenza.

Un ampio ventaglio di scelte

È proprio in base a questi parametri che un atleta, professionista o dilettante che sia, dovrebbe scegliere il suo activity tracker. Anche perché la scelta è veramente ampia, e il rischio di sbagliare strumento, scegliendone uno non troppo adatto alle proprie esigenze, esiste. Per facilitarvi il compito, nelle righe che seguono vi segnaliamo una selezione dei migliori Activity Tracker tra quelli attualmente presenti sul mercato.

– Garmin Forerunner 735XT

Forse il migliore degli Activity Tracker oggi in commercio. La forma analoga a quella di un vecchio orologio analogico da polso viene nobilitata da una bella colorazione blu ghiaccio del cinturino.

Funzioni, opzioni e sistema operativo di grande qualità, con un software che offre risposte e analisi performative in base allo sport praticato e a una varietà piuttosto ampia di dinamiche di corsa. Unico neo: il prezzo non potabile per tutti.

– Fitbit Charge 2

Activity Tracker di lusso, completo quanto a opzioni disponibili e con un sistema operativo di grande efficienza a dispetto delle molteplici funzionalità. Note di merito: totalmente waterproof, schermo OLED molto definito e una linea assimilabile ai migliori oggetti di design. Niente affatto trascurabili anche le oltre 120 ore di durata della batteria.

– Healbe Gobe

Altro prodotto di lusso degno di essere esposto in una qualsiasi fiera del design di lusso, così come di lusso è il prezzo al dettaglio. Tra le tante funzioni più o meno basic, tipiche di un qualsiasi Activity Tracker, segnaliamo un’opzione non così comune né scontata: uno strumento di misurazione della perdita di liquidi nel corso dell’attività fisica.

Si tratta, dunque, di uno strumento tanto prezioso quanto, almeno in parte, inusuale, sia per quanto riguarda forme e linee, sia per ciò che concerne le funzioni.

– Xiaomi Mi Band 2

Tra i dispositivi appartenenti a questa categoria ma a bassissimo prezzo, si tratta sicuramente di quello più consigliabile per l’acquirente medio: non a caso, nei portali online specializzati in gadget elettronici, si tratta di un vero e proprio best buy. Presenti tutte le funzionalità necessarie a una completa attività di fitness, nobilitate da uno schermo OLED abbastanza ampio (in realtà, più lungo che largo).

– Polar Loop

Viene venduto insieme al Polar H7, cintura con sensore di frequenza cardiaca, quindi si tratta di un dispositivo in due pezzi, completo e affidabile. Certo, il fatto di non essere costituito da un semplice cinturino o bracciale, ma di includere un altro dispositivo a essi collegati, non lo rende il massimo della praticità, ma come strumento di monitoraggio “da palestra”, o comunque da utilizzare in luoghi circoscritti, è tra i più precisi.

Certo, chi fa jogging ogni mattina cerca un dispositivo più piccolo e pratico.

– Polar V800

Prodotto estremamente costoso, non è un semplice Activity Tracker ma un dispositivo ecumenicamente eclettico: orologio, altimetro, cardiofrequenzimetro, misuratore ed elaboratore delle attività fisiche e buon ultimo dispositivo per il trasferimento dei dati con protocollo Bluetooth. Anche in questo caso, si tratta di un oggetto di design molto raffinato ed elegante; peccato che sia adatto solo a chi può permettersi di spendere poco meno di cinquecento euro per un apparecchio come questo.

– Runtastic Orbit

Bracciale dalla linea spartana e dalle funzioni ancor più essenziali, reso solo leggermente più appetibile dal punto di vista estetico da una gamma di colori alquanto vivace. Lo schermo è davvero piccolo, ma le funzioni e le opzioni base ci sono tutte, per giunta anche con qualche benefit in più. Manca la connettività senza fili, ma c’è un solido collegamento via USB con i dispositivi esterni.

– Polar A360

Ennesimo prodotto di marca Polar, venduto in una gamma alquanto vivace di colori (per quanto riguarda i cinturini) e a un costo relativamente contenuto.

Il touch screen è piuttosto ampio, ed è un atout tutt’altro che comune a molti dispositivi analoghi. Le funzioni sono ottimali per qualsiasi tipo di attività fisica, dal momento che vanno da quelle basic a quelle più avanzate per professionisti. Malgrado il costo non eccessivo, anche esteticamente fa la sua figura.

– Lintelek AT IP67

Super-economico (a meno di 30 euro non sognatevi di trovare altri dispositivi capaci delle medesime prestazioni) e giovanile, sia nelle linee che nei colori. Schermo ampio, funzionalità esaustive per una regolare attività fisica amatoriale e cinturino ergonomico. Supporta i principali protocolli di connettività e resiste ottimamente agli urti, alle cadute e a ogni altro genere di sollecitazione, anche di tipo violento.

– Garmin Vivosmart

Curioso oggetto a costi contenuti e dalla linea davvero inusuale. L’ergonomia è tra i suoi punti di forza, soprattutto per quanto riguarda lo schermo a scorrimento orizzontale. Le funzionalità, invece, sono limitate ma comunque esaustive per chi pratica un’attività fisica amatoriale; gli sportivi professionisti, invece, si dovrebbero rivolgere ad altri apparecchi.

Venduto in un’ampia gamma di colori, presenti però solo all’interno del cinturino.

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