Addio a Jean Benedetti COMMENTA  

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Londra – L’inghilterra da l’addio a uno dei suoi migliori autori: Jean Benedetti. Lo scrittore e sceneggiatore britannico è morto a 81 anni, a seguito di una lunga malattia.


Originariamente registrato all’anagrafe con il cognome Barking, lo fece cambiare per il suo grande amore per l’Italia. E’ noto, oltre che come scrittore, per essere stato un grande critico di teatro, nonché grande conoscitore delle vicende umane e professionali di Kostantin Stanislavskij (1863-1938), inventore di un tanto originale quanto celebre metodo di insegnamento alla recitazione.


In passato Jean Benedetti lavorò come attore per una decina d’anni, dopo avere studiato recitazione assieme a Laurence Olivier. Dopo questo decennio d’attività fu nominato professore onorario del Rose Bruford College of Speech and Drama di Londra, per poi passare al Queen Margaret University College di Edimburgo. Presidente del Comitato per la Formazione Teatrale dell’International Theatre Institute (Unesco) dal 1979 al 1987, Benedetti non smise di coltivare le proprie passioni, pubblicando biografie di Kostantin Stanislavskij e altre produzioni teatrali che riscossero grande successo.


Di prima grandezza l’indiscussa opera “Stanislavskij la vita e l’arte”. Il libro, diviso in due volumi, è stato considerato come uno dei più innavativi e approfonditi riguardanti il celebre autore e maestro russo.

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Una biografia che, a detta di molti critici, denota un’esclusiva attenzione per il particolare e un’acuta disamina di tutti i documenti – specialmente lettere e annotazioni – rinvenuti negli archivi di Mosca a partire dalla fine della Guerra fredda. La sua ultima pubblicazione risale al 2001 con “La nascita del teatro moderno”.

Filippo Munaro

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