Addio Carlo

Torino

Addio Carlo

Il suo nome è legato a quello di Franco Lucentini. Dal lungo sodalizio artistico e di amicizia nacquero innumerevoli collaborazioni giornalistiche e romanzi, soprattutto di genere poliziesco, molto amati dal pubblico.

Il giornalista e scrittore si è spento nella sua casa diCastiglione della Pescaia (Grosseto) a 85 anni. Ne dà notizia La Stampa online.

Il nome di Fruttero, come gran parte della sua produzione letteraria, è legato a quello di Franco Lucentini. Con lui diede vita dal 1952 ad un lungo sodalizio artistico e di amicizia, firmando innumerevoli collaborazioni giornalistiche e romanzi, soprattutto di genere poliziesco, molto amati dal pubblico.

Tra questi anche “La donna della domenica”, portato sul grande schermo da Luigi Comencini nel 1975 e più recentemente dal Giulio Base.

UN ‘TEAM’ INDISSOLUBILE – Nato a Torino, 85 anni fa, Carlo Fruttero era uno scrittore, traduttore e saggista, la cui fortuna era legata alla “ditta” Fruttero & Lucentini, e cioè al sodalizio, durato mezzo secolo, dal 1952 al 2002, con Franco Lucentini, anch’egli scrittore, nato a Roma ma torinese di adozione, morto suicida poco più di otto anni fa.

I due si conoscono in un hotel a Parigi nel 1952 e cinque anni dopo, nella Torino einaudiana, si ritrovano eformano un team indissolubile: scrivono a quattro mani quasi 20 libri (tra cui ‘A che punto e’ la notte’ e ‘L’idraulico non verra’’), numerose traduzioni (tra cui Samuel Beckett, Jerome David Salinger e Thorton Wilder), articoli, sceneggiature di film (tra cui ‘La donna della domenica’ con Marcello Mastroianni), dirigono insieme per Mondadori la collana di fantascienza Urania, curano diverse antologie di libri e soprattutto di gialli.

Fondano un team letterario che guarda innanzitutto al grande pubblico, ma sempre con opere e iniziative di qualità, raffinate e di successo.

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