Addio Edison

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Addio Edison

ADDIO EDISON

Sabato scorso passando per piazza della Repubblica ho visto da lontano enormi cartelloni bianchi attaccati alle vetrine delle libreria Edison con su scritto in nero “tutto 30%”.

Così ho definitivamente realizzato che è giunta l’ultima ora per la famosa libreria che, si dice, lascerà il posto alla Apple.

Mi sono avvicinata e, infine, sono entrata dentro per dare un’occhiata.

Caos. Non ho mai visto così tanta gente dentro l’Edison in tutta la mia vita. Nemmeno nel periodo pre-natalizio quando è impossibile anche solo pensare di avvicinarcisi.

Persone con pili di libri in mano intente a ricercare tra gli scaffali giù semivuoti. Interminabili file per le casse bloccavano il passaggio verso l’uscita. Le cassiere battevano i prezzi velocemente e meccanicamente senza sosta.

Girando tra gli scaffali vedevo quei libri sparire e lasciare il posto al vuoto. Tutti a pensare a quale libro prendere, concentrati a leggere le trame il più veloce possibile.

Poi mi sono soffermata a guardare i librai.

Facce rosse per il troppo caldo e sguardi persi.

E mi è venuta in mente una domanda: a loro chi ci pensa?
Francesca Masotti.

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