Adesso Grillo fa davvero paura: il Movimento 5 Stelle si candida a terzo polo COMMENTA  

Adesso Grillo fa davvero paura: il Movimento 5 Stelle si candida a terzo polo COMMENTA  

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Le elezioni comunali appena conclusesi sanciscono l’affermarsi del Movimento 5 Stelle. Il movimento lanciato da Beppe Grillo ha raggiunto risultati straordinari, in particolare a Parma con Federico Pizzarotti che va oltre il 21% e arriva al ballottaggio.

A Genova Paolo Putti raccoglie circa il 15% delle preferenze ma, il movimento raccoglie consensi un po’ ovunque. D’ora in avanti PD, PDL e Terzo Polo faranno bene a prendere più sul serio i “grillini” auto-incoronatisi il vero Terzo Polo.

Le ragioni di tale successo sono tante, inutile negare che Grillo ha saputo sfruttare, oltre che alimentare, un certo qualunquismo che, visti i tempi e sopratutto, i fatti di cronaca che hanno coinvolto il mondo politico, ha trovato terreno fertile.

Ma se il Movimento 5 Stelle ha raggiunto certi risultati, non è solo per aver soffiato sul vento dell’antipolitica. Dire ciò sarebbe riduttivo. Innanzitutto il movimento di Grillo si è presentato come partito moderno, capace di sfruttare le nuove forme di comunicazione, primo passo verso lo svecchiamento del fare politica.

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Grillo ha usato un linguaggio vicino ai giovani, e ha capito che oggi l’informazione è “social” quindi fatta di condivisione, un’evoluzione del passaparola che, con pochi click, in breve può raggiungere centinaia di migliaia di persone. Poi contenuti, certo spesso urlati, magari mescolati a una certa dose di populismo, ma contenuti d’interesse generale connettività, sviluppo, ambiente, trasporti, trasparenze, acqua pubblica. Insomma, Grillo ha saputo creare un mix perfetto capace di calamitare voti e simpatie. L’ascesa del Movimento 5 Stelle è solo agli inizi.

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