Adottare è una scelta difficile: scoprine i pro e contro

Infanzia

Adottare è una scelta difficile: scoprine i pro e contro

L'adozione è un percorso pieno di ostacoli che va affrontato con lucidità. Conoscerne le difficoltà aiuta a prepararsi per un viaggio lungo ma coronato da una gioia impagabile. Vediamo cosa aspettarsi.

Decidere di procedere con le pratiche di un’adozione può essere una scelta molto difficile. Significa, in molti casi, abbandonare l’idea di partorire, di dare effettivamente alla luce il proprio figlio, e questo può comportare indubbiamente sofferenze e lunghe riflessioni. Una volta metabolizzata la situazione, però, l’idea di adottare un bambino segue le stesse logiche di una gravidanza, per la futura mamma. Paure, ovvio. Ma anche emozione ed eccitazione, frenesia, felicità pura. Per comprendere l’adozione, occorre considerare che ha effetti su tutte le parti coinvolte. E per iniziare il percorso che porterà la famiglia ad accogliere il bambino occorre prestare molta attenzione all’analisi di pro e contro.

Il percorso di adozione

Adottare un bambino è una scelta di cuore. È un percorso difficile, pieno di ostacoli, ma coronato da una gioia enorme, paragonabile in tutto e per tutto a quella del parto. Affrontare il percorso di adozione in modo superficiale è, però, estremamente sbagliato.

Adottare non è semplice e richiede molta forza e altrettanta sicurezza. Partire impreparati significa correre il rischio di farsi sopraffare dagli eventi e perdersi strada facendo. Vediamo quali sono gli ostacoli che si possono incontrare e i motivi per i quali vale la pena affrontarli.

I contro da superare

Adottare un bambino significa anche entrare in un mondo di pratiche burocratiche lunghe, macchinose e, in alcuni casi, molto costose. Significa sottoporsi a test, colloqui e prove di idoneità che possono far vacillare le sicurezze dei futuri genitori. Prepararsi a questo percorso, vuol dire accettarne i tempi e le implicazioni. La lunga attesa può essere altrettanto sfiancante, tanto che sono diverse le coppie che rinunciano all’adozione nel bel mezzo del percorso. Per questo la ferrea volontà può aiutare a vivere meglio il viaggio. Una volta che, finalmente, il bambino approda nella nuova famiglia occorre considerare che potrebbe risentire dell’esperienza vissuta. I genitori devono allora essere preparati a fronteggiare stati d’animo particolari.

Le statistiche parlano di bambini adottati con ansie da abbandono e, in alcuni casi, con qualche problema nei rapporti interpersonali. Ovviamente, ogni situazione è a se stante, e molto dipende dall’età del bambino che approda in famiglia. Sarà comunque compito dei genitori aiutarli nel ritrovare la serenità.

La ricompensa

Alla fine dell’impervio sentiero che porta all’adozione c’è, però, una ricompensa preziosa. La difficoltà del percorso adottivo viene ripagata dall’arrivo di un bambino all’interno di una famiglia che l’ha desiderato immensamente. Ecco allora che la gratificazione è doppia: per i genitori e per il piccolo. Quale miglior regalo, per un bambino che avrebbe passato l’infanzia in un istituto, di una famiglia che ha passato indenne le pratiche dell’adozione per averlo? E quale miglior ricompensa, per una famiglia che non può avere figli, di un bambino bisognoso d’affetto che crescerà insieme ai genitori?

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