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Aereo caduto sul Sinai: atto terroristico, secondo la Russia

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Aereo caduto sul Sinai: atto terroristico, secondo la Russia

Dopo che numerose ipotesi e indizi si sono rincorsi nei giorni scorsi, è arrivata ieri dalla Russia la conferma che Mosca è convinta che l’aereo caduto sul Sinai sia stato il bersaglio di un atto terroristico.

“Inequivocabilmente” è l’avverbio utilizzato da Alexander Bortnikov, direttore dei servizi segreti russi (l’Fsb) per dare una caratterizzazione compiuta alle conclusioni cui si è arrivati. Il disastro aereo è stato “inequivocabilmente” provocato da un’azione terroristica: una bomba a bordo del velivolo, forse nascosta nella stiva, è esplosa durante il volo dopo pochi minuti dal decollo dall’aeroporto di Sharm El Sheikh. La tesi è stata presentata e confermata per la prima volta in via ufficiale da Bortnikov al premier Vladimir Putin.

“Durante il volo” ha spiegato il direttore dei servizi segreti, “è esplosa una bomba con una potenza fino a 1.5 chili di tritolo. Di conseguenza, l’aereo si è disintegrato in aria, cosa che spiega l’estensione della zona in cui sono stati ritrovati i frammenti della fusoliera”, sui quali sembra che gli esperti abbiano trovato alcune tracce di un esplosivo di fabbricazione straniera.

Veemente la reazione di Vladimir Putin, che ha promesso che “in qualunque parte del mondo si trovino, i responsabili dell’attentato saranno trovati e puniti”, dando anche ordine ai suoi servizi segreti di “eliminarli”, secondo quanto ha riferito Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino.

Per questo, secondo quanto ha riportato l’agenzia di stampa Interfax, i servizi segreti russi avrebbero messo una vera e propria taglia sui terroristi, offrendo una ricompensa di quasi 50 milioni di euro a chiunque sarà in grado di dare informazioni utili per la loro cattura. Nel frattempo, da Mosca è partito l’ordine di intensificare i raid aerei in Siria, “in modo che i criminali capiscano che una ripercussione è inevitabile”, ha spiegato Putin.

L’agenzia Reuters ha in seguito diffuso la notizia che le autorità egiziane avrebbero arrestato due impiegati dell’aeroporto di Sharm El Sheikh, forse coinvolti nell’organizzazione dell’attentato.

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