Aereo russo precipitato, lampo di calore registrato dal satellite

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Aereo russo precipitato, lampo di calore registrato dal satellite

Arriva dagli USA un importante e nuovo dettaglio sulla vicenda dell’aereo russo precipitato nella penisola del Sinai.

Un satellite americano avrebbe infatti registrato un lampo di calore proprio in corrispondenza del momento in cui avviene il primo incidente, quello che avvia la perdita di quota. A riferirlo è stata la Cnn, secondo la quale, al momento, alcuni esperti americani starebbero analizzando i dati in maniera da riuscire a stabilire se il lampo si sia verificato in quota oppure a livello del terreno. Le ipotesi possono essere molte, perché si va dal lancio di un missile ad un’esplosione avvenuta a bordo del velivolo. Se il lampo registrato è, come al momento sembrerebbe, uno soltanto, la possibilità del missile potrebbe essere da scartare a favore dell’idea “di un’esplosione a bordo dell’aereo”, secondo quanto ha detto Miles O’Brien, analista dell’aviazione USA.

Nelle prime ore dopo l’incidente si erano fatte largo diverse possibili spiegazioni e, ora, dopo le ultime notizie sulle registrazioni del satellite USA, nessuna sembra poter essere scartata con certezza. Si era parlato di una possibile avaria, subito – com’è ovvio – esclusa dalla compagnia aerea (la Metrojet) che ha assicurato che il velivolo era appena stato controllato, riparato, testato e verificato in modo adeguato. Inoltre, come hanno fatto notare, un’avaria non è mai in grado di disintegrare un aereo durante il volo. L’ipotesi del missile era stata ventilata già nella giornata di ieri e il lampo registrato potrebbe rappresentare una conferma. Come dice O’Brien, però, dal satellite dovrebbero vedersi diversi lampi e non uno soltanto. Resta in piedi l’ipotesi di un ordigno a bordo dell’aereo, introdotto a seguito di “una falla al sistema di sicurezza dell’aeroporto di Sharm el Sheikh”, secondo quanto hanno suggerito dalla Russia. Il fatto poi che le prime ricostruzioni dicano che l’aereo si è spezzato in due sembra confermare che, ad avviare il disastro, possa essere stata proprio un’esplosione dall’interno dell’aereo. A completare il quadro, potrebbe anche esserci il fatto che questa esplosione dall’interno sia da ricondurre a fattori ‘naturali’, ovvero ad un guasto in grado di provocare un principio di incendio, senza alcun intervento umano.

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