Affari tuoi è pilotato, confermata tesi di Striscia

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Affari tuoi è pilotato, confermata tesi di Striscia

Il programma dei pacchi è un ‘pacco’. E’ la Procura di Roma a confermare che Affari tuoi, il gioco a premi in onda su Raiuno “è stato assolutamente scorretto”. E’ stata dunque appoggiata la tesi di Striscia la Notizia, che per anni aveva preso di mira il programma per mostrare ai telespettatori l’imborglio celato dietro la scelta dei pacchi contenenti premi di diversa entità. Secondo il procuratore aggiunto Leonardo Frisani almeno per un certo periodo di tempo “i concorrenti più accorti – sono stati “messi in grado di individuare i pacchi contenenti i premi più ricchi”. Veri e propri ‘brogli’ televisivi, messi in atto con tutta probabilità nel tentativo di alzare l’audience. Secondo il pm dunque i servizi del programma satirico di Antonio Ricci raccontavano la verità, pertanto le querele dei notai di Affari tuoi ai danni degli autori di Striscia presentate tra febbraio 2010 e febbraio 2011 dovranno essere archiviate.

La vicenda è stata ricostruita nei dettagli dal pm in un documento di tre pagine.

Dalla sua lettura si evince che i notai erano a conoscenza delle procedure della trasmissione “avendole suggerite loro stessi agli organizzatori” e pertanto non sono stati diffamati. L’intera vicenda ha inizio nel 2005 con i primi servizi di Striscia che mettono in dubbio la veridicità del programma di Raiuno ma solo nel 2009 la questione finisce all’esame della Procura, in seguito all’esposto del segretario dell’Unione italiana consumatori Massimiliano Dona. Gli accertamenti vengono eseguiti dettagliatamente, analizzando ogni passaggio del programma e individuando modifiche nel meccanismo di predisposizione dei pacchi che avrebbe conentito “ad alcuni concorrenti di individuare dove fossero nascosti i premi in denaro”.

Non essendo possibile dimostrare il dolo, viene chiesta l’archiviazione, accolta dal gup l’anno successivo anche se, secondo il giudice Valerio Savio è chiaro che il programma sia pilotato pur non potendo “ricostruire in quale segmento delle operazioni di gioco, puntata per puntata, può essersi verificata l’alterazione della sua alea”. Da tempo la trasmissione ha modificato le sue regole, divenute più trasparenti e, come sottolineato dalla Rai, “ogni passaggio è blindato a livello di sicurezza”.

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