Affissioni di pulito a Londra: la più grande installazione di Europa

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Affissioni di pulito a Londra: la più grande installazione di Europa

Londra ospita la ‘reverse graffiti’ art nella fase preparatoria ai giochi olimpici. Il clean up artist Paul Moose Curtis in installazione fino al 16 di Aprile, la più grande installazione mai realizzata in Europa. Arte contemporanea e ambiente fusi all’unisono nella clean art, un arte di strada, un graffito murale che attraverso la conversione produce immagini.
Non alla vernice, no alla tempera, no ai gessi o quant’altro. I reverse graffiti sono “affissioni di pulito” al cento per cento, è un’arte della sottrazione che regala come risultato una somma: con una mascherina applicata a un muro sporco e un forte getto d’acqua si dà vita a un’opera impressa semplicemente pulendo i segni dei passaggi che le superfici urbane accumulano negli anni.
Reverse graffiti sono campagne complesse che partono dalla perfomance artistica e vi uniscono comunicazione e sostenibilità, andando incontro all’esigenza sempre maggiore di rivolgere lo sguardo a un modo “eco” e sostenibile.
I graffiti esplodono sulle mura dei palazzi londinesi caratterizzati dall’essere costituiti in questo caso da sezioni di sporco da inquinamento.

Oltre 370 metri quadrati di superfici, dal Queen’s Walk al Gabriel’s Wharf fino allo OXO2. Un installazione eco-friendly, proposta dalla P&G Capitali Clean Up, che ha commissionato all’artista Moose 150 ore di lavoro e una produzione di oltre 5000 figure. La città si trasforma in tela e i residui inquinanti in opera d’arte: ecco perchè il nome di questa forma d’arte è “Reverse”. Reverse Graffiti nasce nel 1999 ed è oggi un movimento artistico a carattere mondiale. Un movimento che pone la sua attenzione
esclusivamente sull’inquinamento e sui crimini urbani, sugli eco-mostri. Alla nascita del movimento, il leader, l’artista padre del genere, Paul Moose Curtis, fu arrestato durante una performance, momento in cui dichiarò: “ Un atto criminale, un danno per cui è giusto fare i conti con la legge, è un crimine per cui al fine di ripristinare lo stato originale dell’oggetto danneggiato, è necessario spendere del denaro, ed utilizzare risorse pubbliche.

Ma pulire i palazzi, le case, le statue, le fontane dallo smog e dall’inquinamento, consiste davvero in un reato?”.

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Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.