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Come affittare casa per brevi periodi (e guadagnare molto)

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Come affittare casa per brevi periodi (e guadagnare molto)

Il cambiamento del mercato delle locazioni per il proprietario

Airbnb spopola nelle grandi città

Sorpresa: i nostri nonni avevano ragione (anche se non si sarebbero mai aspettati il come). Investire nel mattone rimane sempre la maniera più sicura di guadagnare, a patto di saper essere versatili e saper entrare nel mercato della condivisione che, oggi come oggi, ha permeato molte delle nostre attività e dei nostri possessi. Senza inutili giri di parole, chi ha la possibilità si affittare una casa o anche una stanza ha una possibilità di guadagno sicuro in un mercato al quale la crisi ha perfino donato maggiori opportunità invece di toglierle. Per i proprietari, negli ultimi anni, sono state tre le belle notizie che hanno, di fatto, dopato il loro investimento.

  1. La crisi e l’effettiva indisponibilità economica per permnettersi l’acquisto di una casa hanno fatto orientare sempre più le persone verso gli affitti. Le case in vendita continuano a far calare i loro prezzi ma questo non basta: l’affitto sta diventando ormai la prima scelta tra chi tenta i primi approcci con l’indipendenza, siano essi un gruppo eterogeneo, una coppia o una famiglia con figli.

    Negli ultimi anni il trend delle case comprate è sceso quasi del 50% e le cose non accennano a cambiare verso

  2. Con aliquota del 21% per i contratti di locazione liberi 4+4 e del 10% per i contratti di locazione a canone concordato, grazie alla possibilità della cedolare secca, l’affitto rappresenta ormai la forma di reddito con la tassazione più conveniente, sia rispetto ai redditi da lavoro dipendente o da lavoro autonomo (dove l’aliquota, quando va bene, è il 23%), sia rispetto alle altre forme di investimento immobiliare o finanziario, come dimostrato da un’analisi del franchising Solo Affitti. Detta in altre parole, la frase “Se affitti, poi lo Stato ti mangia tutto” sarebbe fortemente da contestualizzare quando non proprio falsa.
  3. Per caratteristiche culturali e sociali, il viaggio è forse il fenomeno europeo più consistente e diffuso tra i paesi della UE-28. Eurostat mostra come, ad esempio nel 2013, ci siano stati oltre 1,1 miliardi di viaggi fatti da europei in Europa e oltre 2 miliardi di pernottamenti a fronte di poco più di 30 milioni di posti letto.

    Questo indica spesso strutture piene, soprattutto in occasioni di punta e prezzi alle stelle. Per questo il mercato della condivisione ha avuto ottimo gioco nell’inserirsi in un settore con una domanda molto alta: oggi chiunque abbia una casa (o parte di essa) da affittare sa di poter avere molti potenziali clienti. Serviva quindi una struttura che mediasse tra cliente e proprietario, magari offrendo tutta una serie di servizi accessori come le recensioni degli utenti. Così nascono Airbnb e tutti i suoi emuli ed è un vero e proprio boom. La community di home sharing californiana, nata appena 8 anni fa, soltanto la scorsa estate ha avuto 17 milioni di clienti da oltre 57000 città.

Trend in crescita per gli affitti brevi: Airbnb e altri portali web

L’affitto breve di un appartamento, che siano due giorni oppure una settimana, è una formula già da tempo diffusa all’estero dove copre oltre il 20% della richiesta di alloggio nel periodo annuale: basti pensare ad organizzazioni come Homeholiday e Airbnb.

Sono soprattutto le famiglie e i liberi professionisti ad approfittare delle possibilità dell’affitto breve di appartamenti ammobiliati, per non spendere troppo durante la vacanza al mare o per non gravare di costi la trasferta di lavoro.

Ci troviamo di fronte ad un fenomeno che sta facendo crescere un segmento del mercato immobiliare e che non è più possibile ignorare, soprattutto perché su internet fioccano le società di home sharing nell’ambito del turismo, che spesso affiancano la possibilità delle case ad altre opzioni di viaggio. Parliamo di lastminute.com, Venere, Expedia, Tripadvisor, Trivago, ed ovviamente airbnb, ormai in crescita esponenziale

Come mettere in affitto la propria casa

Le regole e gli errori da non fare quando si affitta casa propria

Un affitto breve è innanzitutto un contratto tra chi affitta e il cliente. E’ vero che ci sarà sempre il sito intermediario, come Airbnb, a vigilare su tutto e a risolvere parecchie grane (oltre a garantire la sicurezza dei pagamenti) ma esistono, in ogni caso, alcuni comportamenti da adottare per avere un affitto comodo e sicuro: l’albergatore non deve mettere prezzi oscuri (ovvero niente sovrapprezzi al di fuori di quanto scritto sul sito di affitto) non deve barare sulla posizione dell’immobile e soprattutto deve essere gentile e cortese durante l’intermediazione, senza rispondere frettolosamente alle domande che sicuramente arriveranno dai futuri clienti.

Da parte sua, però, la persona ospitata deve comunque stare attenta a non fidarsi troppo e, navigando sulla pagina dell’annuncio, leggere tutti i dettagli della casa in cui sta andando a soggiornare.

Consigli per guadagnare affittando il proprio appartamento

Affittare casa tramite agenzia

Innanzitutto bisogna rendersi conto del proprio “profilo”, ovvero di cosa si ha a disposizione. I casi possono essere tre: avere un intero appartamento affittabile, avere una sola stanza d’appartamento oppure avere i soldi per comprare o ristrutturare un immobile. Si agisce diversamente per ognuna delle seguenti possibilità ma ci sono regole comuni in ogni caso. Se ci vogliamo rivolgere ad una agenzia, per esempio, bisogna seguire delle semplici regole: la prima cosa da fare sará accertarsi di rivolgersi a dei veri professionisti, ovvero un agente immobiliare provvisto di patentino che ne attesti l’iscrizione al rae. ( Secondo quanto disposto dal decreto legislativo 59/2010); utilizzare modelli contrattuali depositati in camera di commercio sia per la definizione di un incarico, sia per la definizione di una proposta; Definire tutti i dettagli degli accordi per iscritto; concordare per iscritto l’entità delle provvigioni e le modalità di pagamento delle stesse, definendo quali sono i servizi compresi nella provvigione e quali gli esclusi.

Affittare casa per brevi periodi

Nel caso di affitto per brevi periodi, bisogna seguire le regole dettate dal proprio comune, se esistono regole specifiche, oppure quelle delle indicazioni nazionali, generalmente riassumibili con: se affitti casa tua non puoi offrire né pasti né un servizio di pulizia durante il soggiorno del tuo ospite (non sei un Hotel o un Bed and Breakfast). Non serva aprire la partita Iva, chiunque può affittare casa sua per periodi massimi di 29 giorni.

Trattieni le fatture e i moduli: i redditi che guadagnerai vanno dichiarati nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi, ogni anno; la tassa che si paga sul reddito generato dagli immobili si chiama cedolare secca. Sistema il tuo appartamento in modo che sia confortevole e rispetti le basi della sicurezza. Promuovilo sui vari portali di booking on-line gratuiti. Per riscuotere gli affitti non devi fare altro che inserire i tuoi dati bancari (IBAN) nel sito web, i tuoi dati non saranno visibili ai tuoi ospiti ma saranno usati solo per gli accrediti da parte del sito intermediario.

Guesthero: il primo servizio in Italia per la gestione degli affitti brevi

Se tutto vi sembra ancora complicato, allora in Italia c’è chi gestisce il vostro appartamento per voi: si chiama Guesthero ed è un servizio completo di gestione per affitti a breve termine. In cambio di una percentuale sui guadagni gestisce completamente la vostra casa su Airbnb preoccupandosi del rapporto con agenzie e ospiti.

A te resta solo da avere la casa da affittare. E’ un’altra delle immense possibilità che l’era Airbnb offre a chi la sa cogliere.

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Modestino Picariello 756 Articoli
Giornalista e insegnante, amo poter raccontare la realtà in maniera chiara e semplice. Il più grande potere è nella conoscenza
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