Afghanistan, donna uccisa per aver partorito una bambina

Diritti delle donne ancora sotto attacco nel Paese

Pubblicato da Alessandra Boga il 30 gennaio 2012 12:19
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Non c’è pace per le donne nell’Afghanistan “liberato dai Talebani”. La polizia del Nord dell’Afghanistan ha reso noto che una donna è stata strangolata per aver partorito, tre mesi fa, la terza bambina. I colpevoli sono il marito e la suocera. La vittima, Storay, aveva 30 anni.

Un’indagine delle Nazioni Unite del 2010 ha rivelato che quasi 1/3 delle donne afghane sono esposte a diversi tipi di violenza fisica e psicologica e il 25% di esse subisce abusi sessuali.

Non solo: i crimini contro le donne sono in crescita nel Paese dell’Asia Centrale, secondo gruppi locali dei diritti umani e questo solo negli ultimi mesi. Ricordiamo il recente caso che ha fatto il giro del mondo di Sahar Gul, 15enne torturata e segregata dal marito e dalla famiglia di lui per avere rifiutato di prostituirsi.

Tornando però al caso iniziale, non sono solo le donne afghane a rischiare di essere uccise per aver partorito una bambina. In Pakistan, a Sud di Islamabad, una ragazza di 24 anni è stata bruciata viva dal marito per lo stesso motivo i giorni scorsi.