Agenzie di promozione: il miglior modo per favorire il lavoro in nero

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Agenzie di promozione: il miglior modo per favorire il lavoro in nero

Adamis, Adv Oscard, Lpp Facvoty, sono solo alcuni dei nomi che compaiono digitando su Google “agenzia di promoter”.

In ogni centro commerciale, supermercato, negozio di elettronica ecc, non passa fine settimana senza che ci sia una ragazza addetta ad una qualunque promozione. In questo momento, in cui i prodotti sono tanti e i clienti pochi, le aziende tentano in ogni modo di aumentare le vendite e si rivolgono ad agenzie di marketing operativo. Si genera così un cospicuo giro d’affari complessivo di svariate migliaia di euro.

Ma cosa succede a chi concretamente lavora nel punto vendita? Quali sono i suoi guadagni?

Chiara è il nome di fantasia che diamo ad una giovane studentessa che, per mantenersi, lavora come hostess per diverse società di marketing operativo.

Mi sto laureando e vorrei riuscire a pagarmi un corso professionalizzante post laurea- spiega la ragazza- è per questo che ho iniziato a lavorare con diverse agenzie di promozione della zona.

Chiara ci dice che, con questo tipo di attività riesce a guadagnare circa 40 € al giorno, per 8 ore di lavoro, ma i pagamenti arrivano dopo 60 giorni dalla fine del mese di attività, aconti fatti quasi 90

La ragazza è assunta con regolare contratto di collaborazione occasionale, ma, nonostante sia iscritta alla gestione separata dell’Inps, non è ancora riuscita a sapere quanti contributi ha maturato.

-In più occasioni, durante le promo mi è capitato di entrare in confidenza con il gestore del negozio- continua a raccontare la ragazza- e che quello mi chiedesse di tornare altre volte, anche quando il contratto con l’agenzia non lo prevedeva, ovviamente ho accettato.

Chiara ci spiega che sa benissimo che se qualcuno della sua agenzia passasse a controllare nel negozio, non lavorerebbe più e che rischia molto anche dal punto di vista del fisco, però, ci dice, che lavorando a nero prende circa 9€ l’ora, che riscuote a fine giornata.

L’orario di lavoro di una hostess va di solito dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19, così da avere tutto il giorno impegnato e non poter far altro.

Quando lavoro direttamente per il titolare di un negozio- prosegue la ragazza- chiedo di poter fare il continuato, mangio in bagno e vado a prendere circa 90€ al giorno, è così che mi mantengo.

Lavorando a nero la ragazza prende dunque più del il doppio e riesce a farsi pagare immediatamente.

L’Italia è tra i Paesi con il più alto tasso di evasione fiscale e lavoro sommerso tra gli Stati occidentali, tuttavia la situazione legislativa attuale sembra particolarmente punitiva per il lavoratore e finisce per favorire il perpetrarsi del lavoro sommerso.

Valentina Vichi

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