Agrinsieme: “Il ritorno dell’Imu sui terreni e i fabbricati rurali è inammissibile” COMMENTA  

Agrinsieme: “Il ritorno dell’Imu sui terreni e i fabbricati rurali è inammissibile” COMMENTA  

“L’Imu sui terreni ed i fabbricati rurali è inammissibile perché, come abbiamo sempre sostenuto, colpisce i beni produttivi, pesantemente, proprio nel momento in cui le imprese cercano di impostare politiche di rilancio produttivo e di rafforzamento dell’export. Bene dunque la conferma della cancellazione della prima rata”, afferma Agrinsieme, coordinamento che rappresenta le aziende e le cooperative di Cia, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Italiane in relazione al decreto legge che abolisce la prima rata dell’Imu, approvata definitivamente dal Senato. “Ci auguriamo – ha concluso Agrinsieme – che non si facciano passi indietro con il Ddl Stabilità, riportando la pressione fiscale sul settore ai livelli del 2012”.

L’art. 23 del Disegno di Legge di Stabilità, che ha iniziato il suo iter al Senato, implica il ritorno dell’Imu su terreni agricoli e fabbricati rurali. Infatti, la norma dispone l’esenzione dall’imposta solo per abitazioni principale e relative pertinenze. L’Imu per il settore agricolo è ripristinata esattamente come quella vigente nel 2012. L’imposta riguarderà le aree edificabili, i fabbricati abitativi e anche i terreni agricoli, con un’aliquota base del 7.6 per mille, suscettibile di modifiche da parte dei Comuni di un ulteriore 3 per mille in più o in meno. Mentre per i fabbricati strumentali è prevista l’aliquota del 2 per mille. Confagricoltura seguirà con la massima attenzione l’iter parlamentare della Legge e interverrà laddove ci sono margini di manovra, per evitare ulteriori oneri per le imprese.

Il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo ha però negato la reintroduzione di una tassa sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali. Sempre per quanto riguarda l’Imu l’assemblea del Senato, con 175 voti favorevoli, 55 contrari e 17 astensioni ha però approvato definitivamente il Ddl n. 1107 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, che abolisce la prima rata dell’imposta per le prime case, i terreni agricoli e i fabbricati rurali.

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