Aibi adozioni internazionali paesi

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Aibi adozioni internazionali paesi

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L’adozione internazionale in Italia è regolamentata dalla Legge 184/83 e successiva modifica L. 476/98. La legge prevede che la coppia adottante debba ottenere l’idoneità per proseguire l’iter adottivo e successivamente conferire l’incarico ad un ente autorizzato dalla Commissione per le adozioni Internazionali (CAI). Il mandato deve essere conferito entro un anno dalla data di notifica del Decreto di Idoneità rilasciato dal Tribunale dei Minori.

Tra gli enti accreditati vi è l’Ai.Bi. che opera in Italia dal 1986 e segue i genitori in tutte le fasi dell’adozione. Dall’ottenimento dell’idoneità fino all’adozione finale.

Ai.Bi. ha le proprie sedi operative anche in 23 paesi esteri:

  • Africa: Rep. Dem. Del Congo, Congo Brazaville, Burundi, Kenya, Ghana.
  • Asia: Cambogia, Cina, Mongolia, Nepal, Sri Lanka,
  • Centro e Sud America: Bolivia, Brasile, Haiti, Cile, Colombia, Messico, Perù.
  • Est Europa: Albania, Bulgaria, Federazione Russa, Kosovo, Moldova, Romania, Ucraina.

I tempi di attesa variano in base al paese e al tipo di adozione.

I requisiti necessari per la coppia, stabiliti per legge sono:

  • I coniugi devono essere sposati da almeno 3 anni o convissuto in modo stabile e continuativo per un periodo di tre anni prima del matrimonio;
  • La differenza di età tra i coniugi adottanti e l’adottato deve essere compresa tra i 18 e i 45 anni. Il limite può essere derogato per le coppie che adottano due o più fratelli, se la coppia ha già un figlio naturale minore o se è solo uno dei due coniugi a superare il limite (purché non superi il limite di ulteriori 10 anni);
  • I coniugi devono avere l’idoneità e dimostrare di essere capaci di educare, istruire e mantenere i/il minore.

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