Aiutare gli operatori turistici a servirsi del Web e dei social network COMMENTA  

Aiutare gli operatori turistici a servirsi del Web e dei social network COMMENTA  

Per continuare a svilupparsi nell’era del Web, dei social network e della globalizzazione della competizione tra territori il turismo montano e rurale ha bisogno di incrementare il ricorso alle ICT, le tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Nel 2012 era partito da questa constatazione e da questa esigenza ilprogetto europeo DANTE – Digital Agenda for New Tourism Approach in European Rural and Mountain Areas, giunto ormai a metà del proprio percorso di realizzazione. Il progetto, di cui è capofila la Provincia di Torino, è finanziato, con un contributo di oltre 2 milioni di euro, dal Programma INTERREG IV C dell’Unione Europea, hadurata triennale (2012-2014) e coinvolge 13 partner distribuiti in 10 Regioni di 9 Stati europei: Italia, Polonia, Spagna, Grecia, Slovenia, Francia, Germania, Olanda e Belgio. L’obiettivo di DANTE è di promuovere l’innovazione nel settore turistico, incrementando l’utilizzo delle Information and CommunicationTechnologies, in particolare nelle aree rurali e montane.

La conferenza di medio termine del progetto, che si svolge oggi presso la sede di corso Inghilterra dellaProvincia di Torino, è stata l’occasione per fare il punto sui tre obiettivi fondamentali del progetto:
– raccolta di buone pratiche esemplari da parte dei partner
– predisposizione degli 8 implementation plan da parte degli Enti pubblici coinvolti in DANTE
– la presentazione della piattaforma Web pilota che riunisce le funzionalità delle buone pratiche identificate nelle regioni partner in un unico strumento. Tale strumento offre la possibilità di uno scambio di informazioni tra operatori turistici e clienti. Esso sarà implementato e testato in provincia di Torino e successivamente messo a disposizione dei partner che vorranno adottarlo in altre aree rurali e montane.

I lavori della conferenza di medio termine hanno coinvolto in mattinata (oltre ai funzionari degli Enti che partecipano a DANTE) due giornalisti che lavorano negli uffici stampa dell’Atl “Turismo Torino” e della Provincia e due redattori di importanti testate periodiche locali, “La Sentinella del Canavese” e “L’Eco del Chisone”. I giornalisti hanno portato la loro esperienza sul come le nuove tecnologie ed i nuovi strumenti di comunicazione si stanno diffondendo tra i piccoli operatori turistici delle vallate e delle colline torinesi. E’ emersa da un lato la necessità di formare culturalmente e tecnicamente gli operatori per consentire loro di usare al meglio i siti Internet, Facebook, Twitter, Instagram e What’s up. Ma è stata anche evidenziata la maggiore propensione degli imprenditori più giovani a proporre le loro strutture e le loro iniziative servendosi di tecnologie con le quali hanno maggiore dimestichezza. Nel caso dei social network si tratta di una comunicazione che fa maggiormente leva su aspetti emozionali, derivanti, ad esempio, dalla visione di panorami e situazioni interessanti o dalla diffusione di servizi e proposte di attività innovative. E’ un tipo di comunicazione che serve ad “agganciare” i potenziali clienti, che, però, devono poi trovare nei siti Internet più “istituzionali” (ma anche in quelli degli operatori in grado di crearsi e gestire un proprio sito) tutte le informazioni dettagliate ed i servizi di cui necessitano: dalle prenotazioni alla panoramica delle attività possibili nel raggio di alcuni Km. Sta inoltre crescendo la rilevanza e l’ascolto che i blog di argomento turistico ottengono tra il pubblico interessato ad organizzarsi in proprio le vacanze.


Marco Balagna, Assessore al Turismo della Provincia di Torino, ha sottolineato che “DANTE si sta dimostrando come un’ottima occasione per analizzare e diffondere una serie di buone pratiche innovative, che aiutano gli operatori turistici delle nostre aree montane e rurali ad uscire dall’isolamento e ad approdare nel mondo del Web, dei blog e dei social network. Si tende spesso a dimenticare che il turismo genera indirettamente più del 10% del PIL dell’Unione Europea e che offre occupazione a circa il 12% della forza lavoro. Tutto questo mentre l’economia legata alle tecnologie digitali si sta sviluppando ad un tasso 7 volte superiore agli altri settori”. “Con il progetto DANTE, – spiega l’Assessore Balagna – la Provincia di Torino si è posta l’obiettivo di aiutare gli operatori turistici ad ottenere visibilità e attenzione da parte di quella crescente fascia di turisti interessati al rispetto dell’ambiente ed alla conoscenza della cultura e delle peculiarità locali. Si tratta di un pubblico di turisti pro-attivi, che possiedono quel livello culturale e quella alfabetizzazione informatica medio-alta che consente loro di diventare in prima persona dei comunicatori, attraverso i blog ed i social network. Con quel pubblico dobbiamo tutti (operatori turistici ed amministratori pubblici) confrontarci, parlando un linguaggio e offrendo servizi al passo con i tempi. Per questo la Provincia di Torino, nell’ambito del progetto DANTE ha previsto espressamente di organizzare iniziative di formazione per albergatori, gestori di rifugi, Bed & Breakfast ed altre strutture turistiche”.

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ALCUNI ESEMPI DI BUONE PRATICHE

DANTE ha consentito di mettere in evidenza 34 buone pratiche innovative, che dimostrano i benefici della cosiddetta “società dell’informazione” per la competitività delle politiche regionali di promozione del turismo nelle aree svantaggiate. Tra i criteri di selezione delle “best practices” vi è la sostenibilità a lungo termine dei risultati ottenuti, in un’ottica che privilegia la dimensione europea rispetto a quella nazionale.

Per scoprire le piccole stazioni alpine basta un Tag
Connettere il mondo fisico al mondo digitale: è l’opportunità offerta dalla tecnologia Microsoft Tag, basata su soluzioni di barcoding (codificazione a barre), che consentono ai turisti di accedere a contributi emozionali e informativi digitali. Il progetto “Mobile Tagging” per le piccole stazioni alpine coinvolge Ala di Stura, Alpette,Balme, Ceresole Reale, Chialamberto, Chiomonte, Coazze, Groscavallo, Locana, Prali, Usseglio, Valprato Soana e Viù. Dopo aver installato gratuitamente sul proprio smartphone un apposito programma, ogni turista che sia interessato a conoscere meglio e a frequentare le tredici località turistiche, con un semplice scatto o la scansione di un codice bidimensionale TAG/QR, ovunque lo veda, può avere accesso immediato a siti web, filmati, approfondimenti, recensioni, ecc. I Tag consentono di diffondere informazioni capillari e dettagliate sull’offerta turistica. Tag e i contenuti sono gestiti tramite la piattaforma ThinkTag di mediaki.it, che permette di generare Tags2D, di amministrare i contenuti collegati ai vari Tags, aggiornare il sito Web Mobile su cui puntano i differenti Tagsgenerati. Il progetto prevede che i Tag siano riprodotti su totem installati all’interno di luoghi di aggregazione di massa, come i centri commerciali ed il bioparco “ZOOM Torino” di Cumiana. Il progetto prevede quattro fasi:generazione e creazione dei codici bidimensionali TAG/QR, costruzione delle pagine mobile di atterraggio dei Tags(contenuti/immagini/video), campagne di comunicazione e di mobile marketing, esportazione dei Tags/QR sumateriali promozionali di comunicazione.

Che si dice di noi sul Web e nei social network?
Le conversazioni scritte su blog, forum e social network in generale sono una ricca fonte di informazioni che consentono alle amministrazioni pubbliche di comprendere ed analizzare la percezione della qualità dei servizi pubblici da parte dei cittadini ed in particolare dei cittadini utenti. Il monitoraggio può estendersi anche allavalutazione di eventi e manifestazioni da parte del pubblico. L’analisi di questi dati consente di migliorare, di indirizzare o modificare le politiche o le linee strategiche degli Enti pubblici, per meglio rispondere alle esigenze dell’utenza. Il CSI-Piemonte ha sperimentato in vari ambiti, in particolare la cultura ed il turismo, queste tecniche di analisi, creando una vera e propria Piattaforma di ascolto, che analizza i dati sui flussi turistici, gli accessi al Web di coloro che ricercano informazioni di servizio, le richieste di informazioni via e-mail agli uffici turistici, il dibattito sui temi culturali e turistici su blog, forum e social network. E’ uno strumento potente per analizzare la “customer satisfaction”, ma anche per anticipare gusti e tendenze del mercato turistico e culturale, evitando sprechi, iniziative inutili, duplicazioni, ecc.

PER SEGUIRE LE ATTIVITÀ E ACCEDERE ALLA DOCUMENTAZIONE DEL PROGETTO
http://www.danteproject.eu

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