Alan Wake’s American Nightmare: Recensione

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Alan Wake’s American Nightmare: Recensione


Alan Wake’s American Nightmare è un gioco basato su uno scrittore attaccato da spiriti dell’aldilà, che finisce per diventare una sorta di John Rambo. Ho comprato questo gioco e ci ho giocato in prima persona e devo dire di non essere del tutto soddisfatto del gioco e, dopo aver letto parecchie altre recensioni in proposito, ho avuto modo di appurare che non sono l’unico.

Comandi:

I comandi vi fanno sentire come se foste nello spazio e non aveste un controllo reale del vostro personaggio. Le vostre pistole oscillano in modo orribile: non è possibile entrare davvero nel gioco se i comandi non sono di buona qualità. E’ fondamentale per un gioco di successo, come la serie di Call of Duty, che ha una meccanica eccellente nei comandi. In confronto, questo gioco non ha avuto il successo di Call of Duty o Halo, semplicemente a causa della superficialità con la quale sono stati gestiti i comandi.

Do a questa sezione un punteggio di 5/10.

Gioco:

Il gioco va bene, non ho grosse lamentele riguardo alla trama e al finale. Mi è piaciuto giocare, se non fosse per i già citati problemi con i comandi. La trama è decente e il modo in cui il vostro personaggio è in grado di adattarsi a quello che lo circonda e avere le armi e le munizioni per continuare a combattere i demoni. Wake si ritrova nella route 66, per iniziare la sua avventura affrontando il suo acerrimo nemico, Mr. Scratch. Iniziate il vostro viaggio dentro un canyon con una sola via d’uscita, rendendolo perfetto per i principianti, che altrimenti avrebbero rischiato di perdersi all’inizio. Dovete immediatamente sparare a due Taken, iniziando così a familiarizzare con i comandi. Da questo punto in poi, non sarete più un giocatore che tiene i comandi: siete Alan Wake nell’avventura della sua vita. Do a questa sezione un punteggio di 7/10.

In generale:

In generale ho trovato questo gioco mediamente divertente da giocare, ma non così grandioso.

E’ troppo facile da sconfiggere in poche ore e per me questo rende qualsiasi videogioco, non importa quanto ben recensito, un cattivo gioco. Raccomanderei questo gioco a un altro giocatore, solo se amasse le storie corte e ricche di demoni, tuttavia non raccomanderei l’acquisto del gioco, a meno che il prezzo non venisse ridotto. Giocare a casa degli amici sarebbe l’opzione migliore, dato che sarete in grado di portarlo a termine in un paio di ore, senza problemi. Il mio punteggio totale non supera pertanto 6/10.

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