ALBERTO

Sesso & Coppia

ALBERTO

Con la forza d’animo necessaria Alberto sta ritornando con la moto a Fossano in via S.Michele: periferia urbana della tranquilla città cuneese. Luogo incontaminato nelle distese verdi che alternano sensazioni mai sopite. Le piante, poche in verità, sono vicine alla fioritura: la primavera col suo tumultuoso sgorgare di verde è ormai alle porte. Le Alpi come giganti indicano la maestosità delle vette, la Natura che mette in mostra ciò che il Creatore ha donato agli esseri umani. Le strade per raggiungere la meta erano piene di curve, che indicavano la vecchiaia del percorso.
Sono le 14.00, Alberto posa la moto e s’accinge ad aprire la porta ed entrare in casa. Lo zaino sulle spalle è scaraventato nell’altra stanza piena di cose superflue ed inutili. La casa è tenuta male, piena di cianfrusaglie, e Alberto deve accudire al cane, aiutare il padre nell’officina e studiare: frequenta la terza liceo. Il suo sogno è quello di diventare dottore e trovare un lavoro lontano da quella piccola cittadina che “puzzava” di provincia.

Magari a Milano, dove la moda e la vita mondana lo attraggono più che la normalità delle cose.
Dopo aver pranzato con quel poco che la madre gli ha preparato, inizia a navigare su Internet fino alle ore 16, ora nella quale va ad aiutare il padre nell’officina. Sul davanzale della finestra della sua stanza egli ha un corallo, con una struttura ramificata, colorata di rosa e rosso. Esso è un ricordo della sua vacanza a Rimini: roba scoppiettante, dove incontra gente dalla nazionalità più disparata: tutto il mondo europeo è rappresentato da una miriade di esseri umani che ballano in piena felicità. Le notti che passa in discoteca sono una cosa abituale: rock e musica prorompente. Il lasso temporale necessario alla natura umana per smaltire le tossine di mesi e mesi di lavoro stressante.
In un locale della riviera romagnola, Alberto incontra Gabriella: dolce donna dalla corporatura minuta, ma con lo sguardo prorompente, con occhi verdi che paiono scavati nella pietra o nella roccia.

Entrambi sono studenti, anche se le loro dimore sono distanti per posizione urbana e contesto sociale.
Gabriella chiede ad Alberto qual è la sua vita, connubio “tra officina e scuola”, è la risposta di quest’ultimo. Ambedue pensano che si sono incontrati, questo è per forza di cose un segno del destino o del susseguirsi degli eventi. Il tutto è comandato da una forza superiore alla volontà e al potere umano.
Tutti e due passano il loro tempo in due luoghi principali: spiaggia e discoteca. Mentre espongono il loro fisico ai raggi del sole, leggono libri che riguardano la letteratura horror e fantasy. Insieme si divertono un mondo, anche se le loro vite hanno un’origine diversa: quasi come bipolarità fisica e umana. Rimini sembra come un ruvido guscio d’ostrica e dentro tra riflessi di madreperla vi trova la mucillagine.
Passeggiano osservando gli esseri dell’altro sesso che trasmettono in ognuno dei due desideri, che tendono a mostrare sembianze misteriose e abbaglianti.

Alberto osserva da lontano le ragazze nordiche con un fisico da urlo e jeans aderenti. Con abbronzatura scura e volto nuovo dell’essere che cerca di sedurre gli interlocutori misteriosi e cosmopolitici.
Incontrare gli esseri umani per Alberto è la forza della vita, la forza d’animo necessaria per la sua testardaggine che lo conduce verso incontri ignoti.
La città è un’enorme distesa d’acqua, dove il susseguirsi dei colori mette in risalto una voracità unica. Individui felici e natura prorompente sono per i turisti un “cocktail micidiale”.
Alberto e Gabriella si scambiano i numeri dei cellulari e le mail per poter dialogare e annullare le distanze fisiche. La nostalgia e i sentimenti profondi hanno preso il sopravvento nel momento della loro separazione. La vita ,a volte, pare regalarci situazioni difficili da vivere e consumare. Il modo di essere di ognuno di noi è diverso per origine e appartenenza. L’amore vero, forse, descrive stati d’animo alternati, dove ci si odia e poi ci si ama.
Il modo di essere di ognuno di noi è per origine e per apparenza: gioiosità, la timidezza e l’apparire burbero o altro dipendono dalla natura umana.

Ogni individuo è diverso nel fisico e nello spirito, la parte interiore è descritta da equazioni umane differenti per modo di manifestarsi.
Ma adesso veniamo ai due ragazzi che si salutano con lo spirito di chi si terrà in contatto con l’altro partner, sperando di incontrarsi di nuovo magari nelle vacanze natalizie.
Quando il padre chiama Alberto, la sua mente incomincia a ripensare alla vita monotona che egli vive in modo disordinato. L’attività artigianale lo mortifica e la sua mente pare stanca. Tutti i giorni egli è impegnato nell’officina per 7 ore al giorno e per tutto il giorno nella bella stagione.
Suo padre è una persona robusta, di vecchia data per convinzioni interiori, che ama il lavoro manuale, anche se sovente litiga col figlio.
A scuola Alberto va bene, e ha la sufficienza in tutte le materie, anche se non è certamente una “cima”.
Del lavoro artigianale egli ama la meccanica delle cose, la rudezza del lavoro che forse lo fa sentire inferiore ai suoi coetanei

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