Alcoa, uno degli operai sul silo ha un malore. Fornero: «Vicini ai lavoratori, ma non garantiamo il posto»

Cronaca

Alcoa, uno degli operai sul silo ha un malore. Fornero: «Vicini ai lavoratori, ma non garantiamo il posto»

Continua in Sardegna la battaglia degli operai dell’Alcoa contro la chiusura dell’impianto. Da martedì alcuni lavoratori sono su un silo di 70 metri adibito a riserva d’acqua per il raffreddamento in fonderia, nello stabilimento di Portovesme, nella zona del Sulcis.

Oggi uno dei tre operai che hanno trascorso la seconda notte sul silo ha accusato un malore ed è stato necessario chiamare sulla struttura un medico. L’uomo, cardiopatico, è stato invitato dal medico e dagli stessi colleghi a terra a scendere dal silo per ricevere le cure adeguate. L’operaio, però, ha rifiutato di abbandonare i suoi compagni, decidendo di rimanere sulla torre e continuare la protesta.

Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a margine di Jobs 4 Europe, la conferenza sulle politiche a sostegno della creazione di lavoro in Ue organizzata a Bruxelles, è intervenuta sulla vicenda, dichiarando la propria vicinanza agli operai dell’Alcoa, pur sottolineando che non è compito del governo garantire il posto di lavoro. «Credo che sia onesto dire che il governo è dalla parte di questi lavoratori, ma sarebbe sbagliato dire “garantiremo i vostri posti di lavoro”» ha affermato il ministro. «La difesa di singoli posti di lavoro in passato ha portato a grossi sprechi di risorse e questo lo dobbiamo evitare», anche se «assisteremo i lavoratori, pure nella loro eventuale ricerca di altre occupazioni»

Intanto, sembrerebbe che due possibili compratori si siano fatti avanti per l’acquisto degli impianti: il primo è Glencore, multinazionale svizzera già attiva in Sardegna, che tramite la Portovesme srl ha comunicato il suo interesse al Ministero dello Sviluppo Economico. L’altra impresa interessata all’Alcoa sarebbe la società di commodity Klesch, che ha sede a Ginevra.

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