Alcuni modi veloci per ripulire e allungare la vita del proprio computer COMMENTA  

Alcuni modi veloci per ripulire e allungare la vita del proprio computer COMMENTA  

Così come il proprio corpo, la propria casa, o la macchina, il PC necessita di pulizie regolari per poterlo farlo funzionare in maniera efficace. Potrebbero esserci mucchi di polvere ad inceppare le ventole, file inutili ad appesantire l’hard disk, o virus invisibili a rallentare l’intero sistema. Fortunatamente, con un po’ di manutenzione dell’hardware e del software, si può riportare il proprio PC alle antiche glorie, e magari poterlo sfruttare ancora per qualche anno.


Ripulirlo dalla polvere.
I computer generano molto calore. Le ventole aiutano a dissiparlo, perché altrimenti accorcerebbe la vita dei componenti interni e potrebbe addirittura causare crash di sistema. Sfortunatamente, man mano che il tempo avanza, queste ventole risucchiano molta polvere e pelo, che si accumula nei punti dove le componenti non si raffreddano bene e le ventole stesse si bloccano, talvolta proprio del tutto.


Ecco perché è essenziale soffiare via la polvere dal proprio PC, e bisogna farlo regolarmente (ogni sei mesi, almeno). Se si possiede un desktop, occorre spegnerlo, rimuovere il pannello laterale, e poi usare dell’aria compressa per rimuovere tutta la polvere (potreste volerlo fare fuori). Colpite le ventole con pochi getti d’aria compressa, facendo in modo di raggiungere tutte le ventole del sistema, incluse quelle dentro la scheda video e l’alimentatore. Prestate attenzione in particolare ai dissipatori che vedete; solitamente sono situati nella motherboard della scheda video.


I computer portatili (laptop) richiedono più lavoro. Dopo averlo spento, rimuovete la batteria e scollegate l’alimentatore. Ora rigirate il portatile e cercate un pannello di accesso in prossimità delle ventole, verso i lati esterni del computer (a volte i laptop hanno più pannelli, altri possono averne uno solo e molto largo).

Con un piccolo cacciavite, svitate il pannello e rimuovetelo. Dovreste vedere delle ventole al di sotto. Poi, soffiate via la polvere con l’aria compressa (è sempre preferibile farlo fuori). Prendete tutto, anche le zone attorno alle ventole, e qualsiasi zona dove vediate della polvere, all’interno del portatile.

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Dopo aver soffiato via tutta la polvere, riposizionate il pannello di accesso, la batteria, e riaccendete il computer. Dovrebbe essere più silenzioso e più freddo di prima, e in più, le vostre componenti dureranno di più.

 

Ripulire il computer dai file obsoleti.
Ogni primavera, si ripulisce la casa da tutto ciò che non serve più, vero? Il computer può avere lo stesso problema, pieno di file cosiddetti obsoleti, che si accumulano con il tempo. Questi sono file temporanei o superflui prodotti da Windows e vari programmi, e più ce ne sono, più il vostro PC andrà lento.

Fortunatamente, le pulizie di primavera su un computer non richiedono uno straccio, una scopa, un cestino (beh, forse uno virtuale). Tutto quello che occorre è un programma apposito per cercare e rimuovere tutti i file che si sono accumulati.

Un programma famoso: CCleaner di Piriform (altrimenti conosciuto come “Crap Cleaner”, che dovrebbe dare un’idea della sua funzione). Questo programma gratuito, disponibile sia per Windows che per Mac, ripulisce il PC e il browser web da qualsiasi cronologia, file temporanei e altri file potenzialmente inutili. Per Windows ripulisce anche il registro dei comandi vecchi ed inutilizzati. Utilizzare CCleaner a distanza di qualche mese aiuta a mantenere il computer pulito.

 

Deframmentare il proprio disco rigido – se necessario.

C’è un altro tipo di “spazzatura” che si può accumulare sul proprio PC: piccoli frammenti di file che possono spargersi per il proprio hard disk nel tempo. Anni fa, era importante avviare la “deframmentazione” (detto anche “defrag”) per poter risistemare il proprio sistema, per così dire.

Oggi le cose sono differenti. Se il PC possiede Windows XP e un hard disk relativamente piccolo (320 GB o meno), una deframmentazione mensile può essere un’ottima idea. Si può eseguire con il defragger incorporato di Windows: basta aprire la cartella “Computer”, cliccare con il tasto destro sull’immagine dell’hard disk e poi cliccare su “Proprietà”. Passare quindi agli “Strumenti”, e cliccare su “Deframmenta”, e far partire tutto.

I nuovi PC con hard disk più capienti non hanno proprio bisogno di questa attenzione, specialmente perché Windows Vista, Windows 7 e Windows 8 hanno defragger automatici che partono in determinati momenti. Detto questo, molti utenti indicano programmi utili come Diskeeper, che sembra fare un lavoro più veloce ed efficace rispetto a quello di Windows.

Attenzione: se il PC ha un hard disk allo stato solido (SSD), non deframmentatelo. Farlo comporterebbe accorciarne la durata, e la natura dell’SSD è tale per cui non si ottiene alcun vantaggio nella deframmentazione.

 

Formattare l’hard disk.

Se si vuole proprio pulire fino in fondo il PC, si prenda in considerazione un passo radicale: formattare l’hard disk e reinstallare Windows. Questo è un processo che può portare via un intero pomeriggio, se non un intero weekend, ma il risultato finale è un computer letteralmente come nuovo – e probabilmente buono per ancora un paio di anni di lavoro.

I primi passi di questo processo sono i seguenti: occorre fare una lista di ciò che è importante sul proprio PC (programmi, documenti, foto, segnalibri, indirizzi e così via) e poi fare un backup per scaricare i dati in un hard disk esterno (I programmi possono essere reinstallati tramite download o disco, quindi non c’è bisogno di tenerseli).

Poi, usate il disco di ripristino incluso nel vostro PC. (Se non c’è contattate il produttore per ottenerne uno). Questo cancellerà tutto dal disco rigido e reinstallerà Windows (con i software inclusi dal produttore). Quando è stato fatto tutto, si possono reinstallare i programmi e poi i dati.

Ci sono moltissimi tutorial in rete che forniscono il procedimento passo dopo passo, ed è una buona idea rivedere l’intero processo prima di iniziare, per non avere spiacevoli sorprese. Può essere un esercizio spaventoso, ma una volta fatto, si tornerà ad apprezzare le performance scattanti e come nuove del proprio PC ripulito.

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