Alemanno: che figuraccia! invita lo stragista Freda in Campidoglio COMMENTA  

Alemanno: che figuraccia! invita lo stragista Freda in Campidoglio COMMENTA  

Alemanno coplisce ancora e  questa volta supera se stesso invitando al Campidoglio nientemeno che  Franco Freda, uno dei protagonisti della strage di Piazza Fontana e da tempo editore, per la presentazione di un libro.

Il Sindaco e la sua sceltissima cerchia di angelici collaboratori semplicemente non “sapevano”, così a pasticcio quasi avvenuto  Alemanno ha dovuto metterci una toppa dichiarando candidamente di   “ignorare la matrice ideologica di questa casa editrice, contraria ai principi sanciti dalla Costituzione” .

Ovviamente  l’invito è stato ritirato e con esso anche il dopocena al ristorante Nido d’Abruzzo. Salta fuori infatti che  la ” Edizioni di Ar” ha in catalogo una serie di autori filonazisti oltre che una chicca come “Mein Kampf” di Hitler, presentato come” un libro leggendario, ultima delle grandi opere politiche europee”. Freda avrebbe presentato il libro ( il cui titolo è tutto un programma)Benito I Imperatore insieme ad un catalogo dei ” classici del pensiero antiumanistico ed antidemocratico” Doveroso precisare che La Corte di Cassazione nel 2005 aveva riconosciuto la responsabilità di Freda e Giovanni Ventura per la strage di Piazza Fontana del 12 Dicembre 1969, ma fu costretta ad assolverli perchè erano stati giudicati per lo stesso reato.

Freda infatti  aveva scontato una condanna definitiva di 15 anni nel 1982 per associazione sovversiva e una di 3 anni per incitamento all’odio razziale, in occasione della quale fu sciolto il Fronte Nazionale da lui fondato.Il primo ad accorgersi dell’imminente incidente diplomatico è stato Walter Veltroni, definendolo come ” atto sbagliato ed offensivo per la città, per la sua tradizione antifascista e per il rispetto che è dovuto alle vittime del terrorismo”, il segretario romano del Pd Marco Miccoli aggiunge il carico definendo il Campidoglio ” La casa dei Fascisti” e ricordando fra le altre cose  che la giunta capitolina sta investendo 12 milioni di euro per acquistare la sede di Casa Pound.

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