Alessandro Nesta in conferenza stampa ufficializza l’addio al Milan COMMENTA  

Alessandro Nesta in conferenza stampa ufficializza l’addio al Milan COMMENTA  

È ufficiale, Alessandro Nesta non sarà più un giocatore del Milan. La conferma è arrivata dal diretto interessato che, in conferenza stampa, ha chiarito una volta per tutte che il suo futuro non sarà più in rossonero. Ancora oscura la destinazione, ma di sicuro non resterà a Milano.


“La comunicazione è che questa è stata l’ultima stagione al Milan. Vado via, ho fatto i conti e perciò i ritmi del campionato italiano, Champions e Coppa Italia non mi permettono di giocare sempre. Stare in panchina sarebbe troppo dura, se non mi sento importante preferisco stare a casa. Sono stati 10 anni bellissimi al Milan, ho conosciuto tanta gente, ho vinto tanto. Per rispetto di tutti preferisco andare a fare un’esperienza diversa, per fare ancora qualcosa di buono e divertirmi ancora.” queste le parole del difensore romano. Parole che confermerebbero quanto riportato dal Corriere della Sera, cioè che Nesta abbia dichiarato all’A.D. Galliani che “Messi è troppo veloce per me”. A 36 anni non è facile giocare a calcio, ma Sandro comunque non vuole chiudere per sempre: vuole continuare a giocare, ma in un campionato meno impegnativo, come potrebbe essere quello statunitense. “Voglio giocare, con partite importanti non ce la farei. Preferisco andare via.”

Un addio sicuramente importante e doloroso. In questi 10 anni in rossonero, Nesta ha vinto due campionati (2004, 2011), una Coppa Italia (2003), due Supercoppe Italiane (2004, 2011), due Champions League (2003, 2007), due Supercoppe UEFA (2003, 2007) e un Mondiale per Club (2007). A queste vittorie c’è da aggiungere, oltre quanto vinto con la Lazio, anche quella Coppa del Mondo vinta a Berlino nel 2006.


Una carriera sfortunata quella di Nesta, costellata da numerosi infortuni. Proprio nei Mondiali del 2006, Nesta si infortunò durante la fase a gironi e dovette assistere dalla tribuna al trionfo azzurro. Domenica, nella sfida contro il Novara, Sandro riceverà l’abbraccio di San Siro, lo stadio che per 10 anni è stato la sua seconda casa. Domenica, contro il Novara, lascerà l’Italia uno dei difensori più forti della storia recente del calcio, un campione che, se non fosse stato penalizzato dai tanti infortuni, sarebbe potuto entrare nell’Olimpo del calcio.


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